Picchia i carabinieri Vigile del fuoco arrestato a Fossacesia

14 Luglio 2015

FOSSACESIA. Qualche bicchiere di troppo che gli fa perdere il controllo delle proprie azioni: calci e pugni scagliati contro i carabinieri che lo volevano identificare, e la nottata di Summerland, l’...

FOSSACESIA. Qualche bicchiere di troppo che gli fa perdere il controllo delle proprie azioni: calci e pugni scagliati contro i carabinieri che lo volevano identificare, e la nottata di Summerland, l’evento di musica, divertimento e allegria sul Lungomare di Fossacesia che si è tenuto nelle giornate di sabato e domenica, si trasforma in una notte di angoscia passata in cella per Fabrizio Cafarelli, 28 anni, di Pescara.

Il giovane, vigile del fuoco, ieri è stato processato con rito direttissimo perché arrestato dai carabinieri della caserma di Fossacesia per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e false dichiarazioni sulla identità. Il giudice del tribunale di Lanciano, Andrea Belli, ha convalidato l’arresto, scarcerato Cafarelli e fissato l’udienza al prossimo 15 settembre. Ha chiesto, infatti, i termini a difesa il legale del giovane, l’avvocato Alessandro Marrone per valutare il da farsi, se continuare nel processo o scegliere qualche rito alternativo anche perché il giovane si è reso poi conto di aver commesso un errore.

Verso le 4,30 del mattino di domenica i carabinieri hanno notato Cafarelli che era un po’ alticcio, come descritto dai militari stessi, così è stato fermato per dei controlli. Il giovane avrebbe però dato ai militari una falsa identità dicendo di non avere documenti e di chiamarsi Simone Di Federico. Poi, all’insistenza dei militari, è scattata la reazione spropositata del giovane che “al fine di opporsi ai carabinieri che lo stavano conducendo in caserma per identificarlo, avendo poco prima dichiarato di chiamarsi Simone di Federico e di non essere in possesso di documenti di identità, usava violenza contro il maresciallo G.V.P, gli appuntanti scelti L. S. e G.M e il carabiniere scelto G.S., colpendoli con calci e pugni causando lesioni ai militari refertati in ospedale”. Lesioni che vanno dai due ai 5 giorni.

“Nella resistenza è implicita la lesione ma qui è aggravata perché compiuta contro carabinieri in adempimento delle loro funzioni” ha fatto notare la Procura che ha contestato anche le false dichiarazioni sulla identità. Il giovane è stato subito scarcerato in attesa del processo del 15 settembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA