Picchia il figlio di 17 anni e finisce nei guai

Un papà indagato per aver colpito il giovane: aveva scoperto alcuni suoi comportamenti sbagliati
VASTO . La Procura di Vasto ha concluso le indagini su un presunto caso di abuso dei poteri genitoriali. Il sostituto procuratore Vincenzo Chirico ha notificato al difensore di un padre 58enne di San Salvo, l’avvocato Raffaele Giacomucci l’avviso di conclusione delle indagini. Il magistrato contesta all’indagato l’articolo 571 aggravato del codice penale.
L’uomo avrebbe abusato dei mezzi di correzione colpendo in modo violento il figlio minorenne. Il 58enne ha facoltà di presentare entro 20 giorni dalla conclusione delle indagini preliminari una memoria difensiva o presentarsi davanti al pubblico ministero per rendere dichiarazioni spontanee in merito ai fatti che gli vengono contestati. Poi sarà il gip a decidere.
La Procura di Vasto ha applicato al caso il Codice rosso che accelera il procedimento penale per reati come i maltrattamenti in famiglia. Il 58enne è finito nei guai per avere picchiato il figlio dopo aver scoperto che il ragazzo aveva assunto comportamenti devianti. Sulla sorte del diciassettenne vigilano i Servizi sociali. Il padre, invece, rischia una condanna severa. Chiunque abusa dei mezzi di correzione ed eventualmente provoca lesioni o problemi di natura psicologica al figlio rischia una pena da tre a otto anni di reclusione, a seconda della gravità del fatto. L’avvocato Giacomucci cercherà di dimostrare che il suo assistito ha solo cercato di riportare il figlio sulla retta via. (p.c.)
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