Picchiato e rapinato per 20 euro «Finora slogan sulla sicurezza»

Continuano le indagini dei carabinieri per trovare gli aggressori del 25enne che ha fratture al viso L’ex consigliere D’Ovidio: solo promesse su più protezione. Progetto Lanciano: giunta poco attenta
LANCIANO. È caccia agli autori dell'aggressione a un 25enne di Lanciano, pestato e rapinato in strada. I carabinieri stanno provando a ricostruire quanto accaduto sabato scorso in contrada Re di Coppe. Intorno alle 19 G.C. stava passeggiando in periferia, quando è stato affiancato da una Fiat Panda di colore scuro, con 3 o 4 persone a bordo. Due individui a volto scoperto sono scesi e lo hanno aggredito, colpendolo con calci e pugni al volto e portandogli via 20 euro che aveva in tasca. Il giovane ha riportato fratture alle ossa del viso e giovedì è stato sottoposto ad un intervento di chirurgia maxillo-facciale all'ospedale di Pescara. Solo martedì, tre giorni dopo l'aggressione, si è deciso a denunciare l'accaduto ai carabinieri. Per risalire ai responsabili, i militari proveranno a cercare testimonianze e a ricostruire il percorso della vettura, anche se nella zona non ci sono telecamere di videosorveglianza.
È la terza rapina nel giro di 3 mesi: il 4 novembre un commerciante è stato rapinato del Rolex nel suo negozio in via Salita della Posta e il 22 dicembre l'ufficio postale di via Veneto ha subito una rapina a mano armata. I tre episodi non hanno probabilmente alcun collegamento tra loro, ma hanno turbato la cittadinanza. E all'indomani dell'ennesimo episodio violento, non mancano le polemiche sulla sicurezza. «La recente aggressione a un ragazzo di Lanciano mi riporta alle roboanti promesse della campagna elettorale sulla sicurezza in città e nelle contrade», dichiara Eugenio D'Ovidio, imprenditore ed ex consigliere comunale, «di recente ho subito il furto di un mezzo da lavoro, in zona tribunale, con notevole danno per la mia attività, e tutti i giorni registro episodi di microcriminalità che mi vengono segnalati da cittadini o altri imprenditori. Il regolamento per la videosorveglianza non ha risolto ogni problema come si voleva far pensare e, rispetto a ieri, non c'è una migliore percezione sulla sicurezza. Sarebbe importante attivare la filiera di centrodestra Comune-Regione-Governo per ottenere personale e mezzi aggiuntivi su Lanciano e sul Sangro. Se invece la casistica di furti ed eventi risultasse nella norma, allora significherebbe che chi ha cavalcato il tema ha semplicemente strumentalizzato».
«Ancora un grave episodio di violenza, questa volta verso un giovane invece che un furto in abitazione, ma i luoghi sono gli stessi», interviene il movimento civico Progetto Lanciano, «quella periferia dimenticata che, ormai un anno fa, attraverso i propri abitanti, raccoglieva le firme per chiedere maggiore sicurezza e l'installazione di telecamere per proteggere e tutelare chi vive da quelle parti. Firme che non hanno colore politico e che sono state depositate in Comune senza riscontro. L'azione politica dell'amministrazione Paolini è sempre più distratta dalla prossima tornata elettorale e disinteressata ai problemi della città».
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