Piccoli tumori, nuova tecnica per isolarli

14 Luglio 2016

Importante passo avanti per la Radioterapia oncologica teatina, in poche sedute metastasi alle corde

CHIETI. Nuovo importante passo avanti per la Radioterapia dell’ospedale teatino diretta dal professor Domenico Genovesi. Dallo scorso lunedì, infatti, l’unità complessa di Radioterapia oncologica è pienamente operativa anche sui trattamenti di radioterapia stereotassica corporea o extracranica (Body).

Questo tipo di tecnica viene utilizzata per lesioni tumorali di piccole dimensioni (generalmente non superiori ai 4 centimetri) ed è una delle possibilità messe a disposizione dall’elevata tecnologia di cui è dotato il nuovo acceleratore lineare acquisito nel dicembre del 2014. Questo tipo di trattamento viene effettuato in poche sedute di trattamento ed è in grado di somministrare in modo straordinariamente selettivo la maggiore concentrazione della dose su volumi come detto molto piccoli, in genere metastasi e ritrattamenti radianti altrimenti impossibili da effettuarsi, spesso prossimi ad organi sensibili al danno da radiazioni che in tal modo dovrebbero venire assolutamente risparmiati.

«Questa radioterapia», dice il professor Genovesi, «è indirizzata a bersagli tumorali extracranici di piccole dimensioni a sede polmonare, epatica, linfonodale e pelvica. La peculiarità e la difficoltà tecnica maggiore hanno riguardato soprattutto la messa a punto della tecnica per l’irradiazione di piccole metastasi polmonari o tumori polmonari primitivi in fase iniziale inoperabili, una tecnica che permette di “seguire” il tumore nei suoi spostamenti dovuti alle escursioni respiratorie, fattore questo critico per il rischio di non irradiare correttamente le piccole masse tumorali».

«In particolare», aggiunge la dottoressa Maria Daniela Falco, coordinatrice del team di Fisica sanitaria dell’unità di Radioterapia, «utilizziamo il software Symmetry™ dell’acceleratore lineare Elekta che consente di acquisire e visualizzare immagini volumetriche di fasi sequenziali del ciclo respiratorio per la valutazione del movimento dei piccoli targets tumorali indotto dal ciclo respiratorio al fine di identificare le posizioni appropriate del bersaglio all'interno di strutture anatomiche in movimento». (a.i.)