Piedibus, duemila presenze in un mese di servizio

In appena 38 giorni la media giornaliera degli alunni aderenti è stata di 52 I promotori: «A settembre contiamo sull’adesione di tante altre scuole»
LANCIANO. Circa duemila presenze di alunni in poco più di un mese di servizio, una media giornaliera di 52 bambini e ragazzi che hanno scelto di andare a scuola a piedi. Sono i numeri della prima fase del progetto “Piedibus”, che è andata in archivio sabato scorso in concomitanza con la fine dell’anno scolastico. L’iniziativa dell’autobus umano è partita il 15 aprile scorso e ha interessato sette scuole cittadine, raggiungibili attraverso cinque linee di percorso definite da vari colori.
«I dati finali risultano molto incoraggianti», dice Franco Mastrangelo, portavoce del Comitato Piedibus Lanciano, «nei 38 giorni di svolgimento del servizio, e nonostante ripetute condizioni di forte maltempo, sono state registrate 1.980 presenze di alunni e 663 di accompagnatori volontari, per una media giornaliera di 52 tra bambine, bambini e ragazzi e 18 adulti». Gli istituti coinvolti sono stati le primarie Rocco Carabba, Principe di Piemonte, Eroi Ottobrini e don Milani (Olmo di Riccio) e le medie Umberto I, don Milani (via del Mare) e Mazzini, rappresentati dalle insegnanti referenti Paola Marrollo, Anna Di Francescantonio, Paola Di Totto, Annamaria Sala e Ines Palena. «Oltre a loro, un ringraziamento per la piena riuscita di questa fase di avvio va ai genitori e alle famiglie che hanno dato fiducia a questa idea», sottolinea Mastrangelo, «al movimento Lavenum, promotore dell’iniziativa, e all’amministrazione comunale che ha sostenuto il progetto firmando il primo e finora unico “patto di collaborazione” in vigore in città, nell’ambito del regolamento sui beni comuni adottato nel dicembre scorso».
Tra i vantaggi del “Piedibus”, oltre alla fondamentale crescita psico-fisica dei giovani partecipanti, c’è anche quello di sostituirsi al trasporto in auto, riducendo in questo modo l’inquinamento ambientale complessivo e il rischio di incidenti, soprattutto all’esterno degli edifici scolastici, dove il traffico è ancora molto congestionato.
«Sulla base di alcuni parametri di riferimento, come numero di partecipanti, lunghezza dei percorsi, dati sulle emissioni», sostengono dal Comitato Piedibus, «abbiamo calcolato che sono stati emessi in atmosfera 228 chili in meno di CO2, considerando che ogni macchina ne diffonde circa 120 grammi per chilometro percorso. Ricordiamo che il gas CO2, anidride carbonica o biossido di carbonio, è uno dei principali responsabili del riscaldamento climatico globale. Con queste medie nell’intero prossimo anno scolastico potremmo avere minori emissioni superiori ai mille chilogrammi di CO2».
Il “Piedibus” riprenderà il servizio a settembre alla riapertura delle scuole, con l’auspicio di una sempre maggiore adesione dei partecipanti e un allargamento degli istituti coinvolti, a tutto beneficio dell’intera cittadinanza.
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