Pienone di turisti nei due musei «La città sta tornando a vivere»

17 Agosto 2022

Bilancio positivo per Villa Frigerj e la Civitella: «Siamo soddisfatti, visitatori anche dalla Francia» Il sindaco e l’assessore Pantalone tra i negozianti: «C’è stato più movimento rispetto al passato»

CHIETI. Pienone di turisti nei musei di Chieti. In tanti hanno deciso di trascorrere il Ferragosto all’insegna della cultura e dei tesori da scoprire. Durante il ponte più atteso dell’anno, Villa Frigerj e La Civitella hanno aderito all’iniziativa ministeriale accogliendo i visitatori anche nel giorno di festa.
«La giornata di Ferragosto è andata molto bene, ci sono stati molti visitatori», dice Marcello Iannicca, direttore del museo archeologico La Civitella. Allargando il discorso anche al precedente periodo estivo, «forse ci aspettavamo qualche numero in più», aggiunge il direttore, «ma non possiamo lamentarci».
Oltre 120 sono stati i biglietti strappati al botteghino di Villa Frigerj e la possente statua del Guerriero di Capestrano ha affascinato e trattenuto i visitatori: «Le persone erano molto contente del giro, tutti sono rimasti entusiasti di vedere il Guerriero», spiega Antonia Valente, responsabile dell’accoglienza di Villa Frigerj. «La Civitella è un museo cittadino ed è stato molto apprezzato l’allestimento. Nel libro delle firme molti visitatori hanno espresso giudizi positivi e molti hanno detto che torneranno a trovarci», prosegue Iannicca.
L’affluenza maggiore c’è stata in mattina. «E la maggior parte dei visitatori è venuta da fuori regione, soprattutto dal nord. Ci sono stati anche molti francesi in questi giorni», spiega Angelica Cilli, operatore museale della Metroservis.
La segnaletica stradale carente, però, ha creato problemi per l’arrivo dei turisti. «In molti si sono lamentati della mancanza di cartelli e indicazioni sulle strade», aggiunge Valente, «altre persone sono arrivate e sono rimaste stupite dell’apertura perché su internet segnava che il museo era chiuso, molti non sono andati a visitare il nostro sito».
Pochi, invece, sono stati i teatini che hanno deciso di trascorrere il Ferragosto nei musei della loro città: «Purtroppo sono venute pochissime persone di Chieti», conferma il direttore della città, «è un vero rammarico perché molti del posto non conoscono la nostra realtà».
Prima di andare al mare o in montagna, in tanti non hanno rinunciato alla colazione nei bar rimasti aperti. Lungo corso Marrucino, solo il bar Impero ha alzato le serrande. «Oggi sono venuto con più calma perché tanto prima delle sette e mezza non viene nessuno», dice il titolare Domenico Lacorte. Aperti regolarmente alla Trinità il bar Sigismondi e il bar Trinità, serrande alzate solo la mattina anche per il fioraio L’angolo del fiore. Confermata l’apertura della Casina dei Tigli, vicino al museo di Villa Frigerj.
Scendendo allo Scalo, i tavolini affollati nei bar nella zona della stazione ferroviaria. «Da otto anni apro tutti i giorni», dice con orgoglio Marzia Calcagna del bar Cigno, «cerco di fare capire anche ai miei colleghi che non si può chiudere in questo periodo: dobbiamo fare dei sacrifici, è giusto servire i turisti».
Hanno trascorso la mattina tra bar, negozi e musei anche il sindaco Diego Ferrara e l’assessore al commercio Manuel Pantalone. «Siamo felici perché, durante questa passeggiata, abbiamo visto una città abbastanza viva e frequentata rispetto al canonico giorno di fuga che si registrava negli anni passati», commenta il primo cittadino.
«C’è soddisfazione», aggiunge l’assessore, «perché molte attività commerciali hanno raccolto il nostro invito. Il nostro era un appello nell’interesse della categoria per fare in modo che i commercianti della città potessero beneficiare degli sforzi che, come amministrazione, abbiamo fatto».
A Ferragosto non si è fermato il servizio di igiene urbana di Formula ambiente e le principali linee del trasporto pubblico locale sono rimaste operative. «Attendiamo l’autobus per raggiungere il centro storico», dice un gruppo di turisti del Friuli, sotto la pensilina della linea 1 alla stazione, «ieri siamo stati a Cocullo e oggi vogliamo visitare Chieti con i suoi musei archeologici».
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