Pignoramenti di 445mila euro sul Comune di Torrevecchia

29 Novembre 2016

TORREVECCHIA TEATINA. Il Comune di Torrevecchia Teatina, condannato dal tribunale di Milano a risarcire la Methapower Biogas, dovrà ora assicurare alla società austriaca, che voleva realizzare un...

TORREVECCHIA TEATINA. Il Comune di Torrevecchia Teatina, condannato dal tribunale di Milano a risarcire la Methapower Biogas, dovrà ora assicurare alla società austriaca, che voleva realizzare un impianto di trattamento rifiuti, ben 445.920 euro. L’Amministrazione comunale del sindaco Katja Baboro all’inizio sembrava favorevole all’insediamento industriale (una centrale a biomasse che avrebbe dovuto smaltire rifiuti organici per produrre biometano) che è stato, invece, sin da subito molto inviso alla popolazione. Durante l’ultima campagna elettorale ci fu, però, il dietrofront amministrativo, nonostante l’iter burocratico fosse stato avviato. Un cambio di posizione che ora rischia di costare caro all’amministrazione comunale che il tribunale civile di Chieti ha condannato al risarcimento, tramite pignoramento, di quasi mezzo milione di euro. «Se nessuno ha il coraggio di comunicarlo, lo facciamo noi», ha detto Nando Marinucci di Impegno civico. «Proprio una gran "bella" notizia per la storia del nostro grande paese per la prima volta oggetto di pignoramento. Il nostro Comune è stato pignorato dopo l'udienza dell'11 novembre scorso al Tribunale Civile di Chieti. Per completezza d’informazione bisogna ricordare che il ragioniere comunale, in una dichiarazione del 20 luglio scorso, afferma di non poter ottemperare all'obbligo di pagare, per via delle disponibilità di cassa, legate ad esclusive anticipazioni, che vengono assorbite interamente dall’articolo 159 del Tuel (Testo unico leggi enti locali), stipendi, rate mutui, etc. Ai cittadini di Torrevecchia ogni propria conclusione, il gruppo d’impegno civico, che opera in opposizione, torna a riunirsi presso i locali del Palazzo Valignani per cogliere occasione di una verifica amministrativa ma anche politica al giro di boa di un mandato che si chiuderà nella primavera del 2019, se non prima vista l’aria che tira», conclude Marinucci. (a.i.)