Pilkington, contagiati altri tre operai

Il personale della Asl di nuovo in azienda: 50 tamponi nelle ultime ore. I positivi sono di San Salvo, Celenza e Torrebruna
SAN SALVO. Tre nuovi contagi alla Pilkington. L’azienda ha comunicato ieri mattina ai lavoratori e ai rappresentanti sindacali che degli oltre 50 tamponi effettuati venerdì ci sono tre casi di positività. Si tratta di dipendenti del team giornaliero dell’officina di manutenzione di età compresa tra i 50 e i 60 anni. Stanno bene e sono asintomatici. Due di loro risiedono nell’Alto Vastese, a Torrebruna e Celenza sul Trigno. Il terzo è di San Salvo. Le loro famiglie sono state messe in quarantena e sottoposte a tampone. «La Asl», fa sapere il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, «ha provveduto a contattare i familiari e quanti hanno avuto contatti diretti e stretti con l'asintomatico, sottoponendoli a misura di isolamento fiduciario a domicilio con sorveglianza attiva». La stessa cosa è avvenuta anche a Torrebruna e Celenza sul Trigno.
Ieri mattina la Asl ha inviato nella fabbrica di Piana Sant’Angelo i propri operatori per effettuare insieme ai responsabili del colosso vetrario l’analisi dei contatti avuti dai dipendenti positivi che in larga parte coincidono con il team di manutenzione già sottoposto a tampone venerdì. Sono stati sottoposti a controllo anche altri colleghi del reparto “strumentazione” e oggi sono previsti altri tamponi. Tutti i dipendenti risultati negativi al test venerdì sono stati riammessi al lavoro previa consegna dell’esito in infermeria. Precauzionalmente, tutto il team di manutenzione giornaliera è invece ancora a casa in attesa del completamento definitivo dell’indagine sui tre nuovi positivi. Anche il personale delle ditte esterne a scopo cautelativo è stato sospeso. I nuovi contagi hanno allargato l’area del monitoraggio della Asl.
«L’unico modo per difendersi in questo periodo», ripetono le autorità sanitarie, «è mantenere il distanziamento sociale, usare la mascherina e lavarsi il più possibile le mani. Anche i giovani non devono sottovalutare i rischi. Soprattutto a pochi giorni dalla riapertura delle scuole».
L’azienda sanitaria ricorda che, in caso di sospetti di contagio, è possibile fare il tampone gratuitamente ad Ortona e Atessa. Dopo aver sanificato tutta la fabbrica, la multinazionale ribadisce l’invito ai lavoratori a proteggersi anche fuori dalla fabbrica.
I sindacati preferiscono mantenere il riserbo anche sul contenuto dell'incontro con il presidente Graziano Marcovecchio. L’unica certezza è che il coronavirus non ferma l’azienda, impegnata a programmare il futuro difendendo il sito produttivo abruzzese.
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