Pilkington, costi energetici in calo

13 Marzo 2023

Zerra (Cisl): «Ma l’automotive va aiutato perché resta il nodo cassa integrazione»

SAN SALVO. Marzo 2022: Pilkington, al pari di molte aziende energivore, vede ridursi il margine operativo lordo, eroso dal caro bollette e decide di fermare la produzione per una settimana, per evitare il tracollo. Marzo 2023: la situazione è decisamente migliorata, ma restano purtroppo le criticità legate al settore automotive. «Meno male», commenta Franco Zerra, segretario della Cisl, «che è stato rinviato l’obbligo delle auto elettriche prima fissato al 2035. Il passaggio all’elettrico porterà a una trasformazione epocale», dice Zerra. «Tante auto andranno fuori mercato e quindi anche tanti vetri per auto. Con questo rinvio le aziende legate all’automotive avranno più tempo per prepararsi. Vanno comunque trovate soluzioni per aiutare il settore dell’automotive», insiste il sindacalista. «Questi ultimi anni hanno prodotto un complicato intreccio fra innovazione e cambiamento e nel bel mezzo della transizione sono arrivati tanti elementi negativi: dall’impennata dei prezzi dell’energia, alla scarsità di semiconduttori. Ripeto, rispetto a un anno fa la situazione è migliore, ma restano da risolvere tanti problemi. Anche Pilkington, così come Denso, deve ricorrere agli ammortizzatori sociali».
Il presidente di Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio, da anni è impegnato a trovare soluzioni per tutelare le risorse umane. Alla Pilkington di San Salvo, che produce soprattutto vetri per auto, il 2023 porterà investimenti per 5 milioni di euro: lo aveva ha annunciato lo stesso Marcovecchio nell’illustrazione del bilancio di fine anno. Nello specifico 3,4 milioni saranno destinati alla nuova linea del settore vetri temperati, che, secondo le previsioni dei tecnici, serviranno ad aumentare la qualità del prodotto; un milione e seicentomila euro, invece, andranno a potenziare l’impianto dei cristalli laterali laminati per le vetture di alta gamma. Le nuove risorse si aggiungono ai 5 milioni di euro già investiti dalla casa madre giapponese per la riparazione del forno float.
Marcovecchio ha parlato di segnali incoraggianti, in un momento ancora segnato dall’incertezza sul mercato dell’automobile. Per ridurre i costi, Pilkington, l’azienda con il più alto consumo regionale di energia e gas, punta sull’idrogeno. La Regione è in attesa di un finanziamento per le politiche a favore della produzione a idrogeno da distribuire in Abruzzo e Pilkington è interessata. (p.c.)
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