Pilkington, la Magnacca convoca i 21 parlamentari

11 Maggio 2018

SAN SALVO . Emergenza Pilkington, il sindaco Tiziana Magnacca convoca i 21 parlamentari abruzzesi invitandoli a partecipare al summit in programma il 21 maggio in municipio. Una sorta di consulto fra...

SAN SALVO . Emergenza Pilkington, il sindaco Tiziana Magnacca convoca i 21 parlamentari abruzzesi invitandoli a partecipare al summit in programma il 21 maggio in municipio. Una sorta di consulto fra esperti al capezzale di un malato che, se non curato a dovere, potrebbe provocare una pandemia di perdita di posti di lavoro. I sindacati, nel corso delle assemblee tenute nella fabbrica di Piana Sant’Angelo nei giorni scorsi, sono riusciti ad alleggerire la tensione. Le maestranze però aspettano segnali dall’azienda e dalla politica. Il sindaco Magnacca ha deciso che, vista la gravità del momento, non fosse più rinviabile un summit. «Dagli incontri tra l’azienda e le organizzazioni sindacali», scrive la Magnacca nella lettera di convocazione, «giungono notizie sempre più drammatiche sulle sorti della Pilkington. L’azienda in estate terminerà l’accesso alle opportunità sinora garantite dall’utilizzo dell’ammortizzatore sociale della solidarietà. Informazioni che preoccupano per le possibili ricadute in termini occupazionali e per le conseguenze sociali che potrebbero derivare dalla drastica riduzione di personale. La situazione è resa ancora più nera dal fatto che non si conoscono le prospettive future, gli investimenti e l’attivazione di nuove linee di produzione nello stabilimento di San Salvo con le lavorazioni che sono state trasferite in altri impianti del gruppo vetrario giapponese. Per queste ragioni invito a partecipare all’incontro che si terrà nell’aula consiliare lunedì 21 alle 17,30. Un argomento così importante investe le sorti di un vasto territorio con ripercussioni sull’economia dell’intero Abruzzo».
Continua, intanto, l’impegno dei sindacati. Cgil, Cisl e Uil chiedono alla dirigenza del colosso vetrario un impegno scritto su investimenti e futuro. Sono due i percorsi concordati dai sindacati con i lavoratori nel corso delle assemblee tenute in fabbrica il 7 e 8 maggio. Da un lato si cercherà di gestire nel modo più indolore possibile i 140 esuberi annunciati da Pilkington. Dall’altro, con l’aiuto di enti, associazioni, istituzioni e amministrazioni, si cercherà di convincere l’azienda ad investire ancora su San Salvo, realizzando nuovi e competitivi prodotti. Questa volta, però, non basta una semplice dichiarazione di intenti. «Chiediamo un impegno scritto», dicono i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, «i lavoratori che hanno accettato per anni la solidarietà e lo scorso anno hanno rinunciato al premio di produzione in nome del futuro, si sentono presi in giro. Se non arriveranno investimenti fra due anni un terzo dell’attuale forza lavoro rischia di andare a casa e questo non è giusto». (p.c.)
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