Pilkington, passo indietro Lavoratori fermi a turno

23 Aprile 2015

Tornano i contratti di solidarietà: comincia il reparto Accoppiati con una settimana Ma l’accordo per salvaguardare l’occupazione dura per tutti fino al 31 agosto

SAN SALVO. La ripresa si avverte ma non arriva per tutti. Dal 24 aprile al 4 maggio i lavoratori del reparto vetri “Accoppiati” della Pilkington, rimarranno a casa con i contratti solidarietà. Il reparto stenta a riprendere i ritmi di un tempo come invece sta avvenendo per molte altre aziende legate al mondo dell’auto e per altri reparti della stessa Pilkington.

Le Rsu sindacali hanno già chiesto all’azienda di individuare il possibile rimedio. I contratti di solidarietà sono in programma fino al prossimo autunno. L’accordo ha consentito di salvaguardare l’occupazione. Fino al 31 agosto 2015 è prevista una settimana di pausa per tutti i lavoratori. L’accordo raggiunto dal gruppo Nsg (Nippon Sheet Glass) con i sindacati è basato sulla flessibilità e cerca così di rispondere in modo meno traumatico agli affanni del mercato. Il mercato dell’auto però è in ripresa. Gli esperti parlano di un 30% in più di vendite. Contestualmente diminuisce ovunque il ricorso alla cassa integrazione. L’auto costituisce una variante fondamentale in questo periodo per i settori automotive e metalmeccanico. Il reparto dei vetri “Accoppiati” però non segue il trend.

Salvo novità impreviste, quindi, tutti i lavoratori Pilkington saranno coinvolti a rotazione dai contratti di solidarietà almeno per i prossimi 4 mesi. La produzione che da meno problemi è quella dei cosiddetti “Laterali”. I sindacati accettano i sacrifici ma vorrebbero riunirsi a tavolino per una opportuna valutazione Le aziende metalmeccaniche del Vastese sono 120. Poche, per la verità, cominciano a risentire dei benefici apportati dalle decisioni in casa Fiat. Il 2015 è considerato un anno di transizione.

L’attenzione è puntata soprattutto sui colossi automobilistici d'oltre frontiera. Denso è riuscita a conquistarli tutti. In ripresa anche Robotec e Gir sud. Anche la Sevel riprende a marciare. Pilkington gioisce per alcuni reparti, per altri meno. I sindacati vorrebbero un aiuto anche dalla politica. I colossi industriali e l’indotto hanno bisogno di strutture e servizi all’altezza dei tempi. Il collegamento ferroviario con il porto di Punta Penna dovrebbe essere una priorità. Il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ha dato garanzie in proposito. Il trasferimento via mare del prodotto da esportare o importare consentirebbe alla Pilkington un notevole risparmio. Servizi e competitività sono le uniche armi da usare per contrastare la concorrenza di Paesi come la Polonia che assorbono il 70% delle industrie. Battere la concorrenza è indispensabile per cancellare completamente la solidarietà e tornare a pensare e programmare il futuro con serenità.

Paola Calvano

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