Pilkington punta sull’idrogeno, progetto condiviso con l’Arap

Il colosso vetrario di Piana Sant’Angelo è l’azienda con il più alto consumo regionale di energia e gas Cordisco: «Siamo a buon punto con la predisposizione del piano anche rispetto ad altre regioni»
SAN SALVO. Risparmio energetico e rispetto dell'ambiente: Pilkington, l'azienda con il più alto consumo regionale di energia e gas, punta sull'idrogeno. La Regione è in attesa di un finanziamento per le politiche a favore della produzione ad idrogeno da distribuire in Abruzzo e Pilkington è una delle aziende interessate. Il colosso vetrario guarda all’idrogeno come fonte di energia per ridurre le emissioni nell’atmosfera. Tramite l'Azienda regionale delle attività produttive (Arap), è in corso una importante interlocuzione. «L'Arap», spiega Gianni Cordisco, componente nel consiglio di amministrazione dell'Arap, «è fra i soggetti attuatori del progetto che porterà vantaggi ambientali ed è indicato nella legge regionale inerente le politiche relative all'idrogeno. Le aree industriali sono i luoghi migliori per lo sviluppo dell'idrogeno. Si produce e consuma in prossimità. Pilkington già usa una quota di idrogeno ed è l'azienda più energivora della regione. Il ripristino della rete ferroviaria potrebbe essere un altro elemento a favore dell'utilizzo dell'idrogeno. Arap ha studiato in modo approfondito il progetto».
L'idrogeno presenta infatti numerosi vantaggi: non emette CO2, né fattori inquinanti. Può essere prodotto da fonti rinnovabili, con costi in forte diminuzione sia di solare ed eolico e sia degli elettrolizzatori. Ha un costo di trasporto inferiore all'elettricità. Pilkington dovrebbe partecipare quindi a un bando nazionale, inserito nella programmazione del Pnrr per lo sviluppo della tecnologia ad idrogeno. «Siamo», conclude Cordisco, «già a buon punto con la predisposizione della progettazione e l’accordo rappresenta un decisivo passo in avanti, anche rispetto a molte altre regioni».
Pilkington è l'azienda del Vastese maggiormente danneggiata dall'aumento dei costi energetici. Mantenere due forni float in funzione 24 ore su 24 richiede un grosso dispendio di gas. Il presidente di Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio, ha accolto favorevolmente la proposta di collaborazione al progetto che, a giudizio di Arap, favorirà notevolmente la riduzione delle emissioni in atmosfera. Pilkington, al pari di molte aziende energivore, ha visto ridursi il margine operativo lordo, eroso dal caro bollette. Il colosso vetrario la scorsa primavera è stato costretto a fermare la produzione per una settimana, per evitare il tracollo. Da Piana Sant'Angelo si è levato il grido d’allarme. Le bollette sono impazzite. A dicembre il prezzo dell’energia elettrica era cresciuto del 280% rispetto al valore di gennaio 2021, la guerra in Ucraina ha peggiorato ancora le cose. Il progetto concordato con Arap potrebbe essere quindi un'ottima soluzione per ridurre i costi di produzione.
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