Pilkington, via il Centro ricerche «Ora un consiglio straordinario»

San Salvo. Cobas e Laudazi (Il Nuovo Faro Vasto) segnalano lo smantellamento di alcuni impianti Il centrosinistra: «È tempo di mettere in campo tutte le forze per salvaguardare e rilanciare l’azienda»
SAN SALVO. Che cosa sta accadendo alla Pilkington? È la domanda che preoccupa ormai l'intero territorio. Il silenzio dei parlamentari del Vastese davanti alla richiesta d'aiuto dei lavoratori spaventa. Le notizie che escono dalla fabbrica di Piana Sant'Angelo spaventano ancora di più. I Cobas denunciano che il Crs, il centro ricerche, è stato smontato e privato degli impianti performanti. «I piccoli fornetti che venivano usati per un numero limitato di prodotti sono stati smontati», conferma il consigliere comunale di Vasto, Edmondo Laudazi (Il Nuovo faro). Per Pd, Più San Salvo, Sinistra Italiana, Articolo Uno, Italia Viva, è arrivato il momento dell’unità delle istituzioni, delle forze sindacali, dei lavoratori, del management della Pilkington Nsg, dei cittadini di San Salvo e dell'intero territorio. «È questo il momento», affermano le forze politiche locali, «di mettere in campo tutte le forze con l'unico obiettivo di salvaguardare e rilanciare il sito industriale di Piana Sant'Angelo sotto l'aspetto produttivo e occupazionale. Abbiamo incaricato i nostri consiglieri comunali di centrosinistra a chiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario».
La popolazione è esasperata. Invoca chiarezza. «È arrivato il momento di dire la verità», tuonano i Cobas. «Gli ultimi impianti innovativi non hanno prodotto vantaggi. La crisi della Pilkington è colpa di una errata valutazione e progettazione del futuro», sostiene il sindacato. Il Pd invita la politica e i sindacati a mettere al bando le polemiche e unire tutte le forze in campo per un'unica battaglia al fine di chiedere alla proprietà Nsg maggiori investimenti per rafforzare e consolidare lo stabilimento di San Salvo. «In questi anni», annotano Pd, Più San Salvo, Sinistra Italiana, Articolo Uno, Italia Viva, «sono stati tanti i sacrifici che le lavoratrici e i lavoratori hanno fatto. Tante le professionalità che si sono affermate. Tanta la ricchezza che è stata prodotta fin dal nascita della Siv-Pilkington-Nsg. Ora non possiamo disperdere tutto ciò. Ora è il momento di agire. Siamo certi che se la proprietà accetterà di avere uno sguardo largo su tutta la storia della Siv-Pilkington-Nsg investendo ancora su questo territorio, la grave crisi occupazionale che stiamo vivendo deve essere affrontata facendo squadra, portando avanti una battaglia unitaria, senza steccati di carattere politico, ideologico e partitico, senza scatti in avanti, senza personalismi, senza prevaricazioni, senza cammini in solitario. Abbiamo incaricato i nostri consiglieri comunali di centrosinistra a chiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario aperto ai sindacati, ai manager di Pilkington e Denso, a tutti gli amministratori del territorio e ai cittadini al fine di affrontare la vicenda delle eccedenze di personale».
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