Piloni spostati? La Regione chiede verifiche

28 Maggio 2015

Ponte sul Sangro, l’Emiciclo approva la risoluzione Smargiassi (M5S). Ieri il caso a Striscia la notizia

ATESSA. Viadotto in pericolo sul fiume Sangro? È stata approvata all’unanimità una risoluzione, presentata in consiglio regionale dal consigliere Pietro Smargiassi (M5S). L’impegno, questo è il senso della risoluzione Smargiassi, è di coinvolgere le strutture tecniche della Provincia e del Genio Civile di verificare l’effettiva natura statica e di sicurezza dei piloni del ponte Nuovo Sangro.

Smargiassi ha presentato la risoluzione urgente a causa delle numerose segnalazioni che i cittadini preoccupati hanno fatto al Movimento Cinque Stelle. «Sono molto soddisfatto», afferma il consigliere, «che essa è stata subito condivisa anche dai partiti di maggioranza che l’hanno votata senza porre questioni».

A destare preoccupazione sono alcuni piloni del ponte che da Sant’Onofrio porta in Val di Sangro perché alcuni “plinti” di fondazione sembrano spostati. Fin dal 1993 fu un articolo del Centro a segnalare lo stato del ponte. Il viadotto, costruito negli anni Cinquanta, fu oggetto di un intervento nel 1993 e da allora è tenuto costantemente sotto controllo. Dal punto di vista statico sono state già eseguite delle prove e i risultati dicono che i materiali da costruzione hanno conservato le originali caratteristiche. Per i tecnici della Provincia, ciò che sembra uno spostamento del plinto di fondazione è dovuto a un cedimento della casseratura (cassa di legno o di metallo, sostenuta da apposita armatura, nella quale va il cemento) nella fase di getto del cemento. Cioè si tratterebbe di un manicotto di protezione per le correnti del fiume costruito male. Quindi non dovrebbe avere nessuna funzione statica. Ma la precauzione non è mai troppa, soprattutto di questi tempi in cui frane e dissesto idrogeologico sono all’ordine del giorno. Ieri sera il caso-ponte è andato su “Striscia la notizia”, a Canale 5.

Matteo Del Nobile

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