Pinetina, gli ambulanti sono tornati

30 Aprile 2023

L’area, già fatta sgomberare, rioccupata dai furgoni che vendono cibo di strada

VASTO. È stata di nuovo occupata dagli ambulanti la pinetina presente nel tratto nord del litorale, zona Bagnante. Sgomberata qualche settimana fa dai furgoni delle due attività di cibo di strada dopo una diffida degli uffici comunali, l’area verde è rimasta libera solo per pochi giorni. Venerdì pomeriggio gli ambulanti hanno ricominciato a sistemare le loro attrezzature sotto gli alberi, attirando l’attenzione non solo di chi stava passeggiando sul lungomare, ma anche della polizia locale che è giunta sul posto per le verifiche del caso.
«È tutto regolare, gli ambulanti hanno una autorizzazione decennale», spiega Patrizio Lapenna, direttore della Confesercenti, «l’unico vincolo è rappresentato dall’occupazione a termine che non può superare i 120 giorni, a meno che la Soprintendenza non rilasci il proprio parere favorevole, possibile solo in caso di strutture a scarso impatto ambientale». Nei giorni scorsi alcuni amministratori avevano assicurato che i commercianti non sarebbero tornati sotto la pinetina e che il Comune stava vagliando altre soluzioni più adeguate. Si parlava del piazzale antistante la vecchia stazione ferroviaria di piazza Fiume, molto più adatto ad accogliere le attività. Ma così non è stato.
Nel frattempo il comitato Amici degli alberi - che nei giorni scorsi aveva inviato una segnalazione ad una serie di autorità - torna alla carica. «Nonostante il nostro esposto alla Soprintendenza, ai carabinieri forestali e alla polizia locale, le paninerie ambulanti sono di nuovo nella pinetina vicino alla Bagnante, tra polvere, fango e alberi ad alto rischio di incendio», attacca il referente, Gian Carlo Denicola, «sembrava che dovesse prevalere il buon senso, invece siamo al punto di partenza. Quell’area non è adatta a delle attività di ristorazione: il luogo non è pavimentato e quindi difficilissimo da pulire, le griglie per il cibo sono esposte alla polvere che si solleva al minimo alito di vento ed è sufficiente una scintilla per far scoppiare un incendio. Continuiamo a ritenere che questo piccolo polmone verde non sia adatto all’utilizzo di piazzole di sosta per ambulanti e debba essere restituito alla collettività. La pinetina è stata trasformata in un punto di ristorazione all’aperto, pieno di gente che fuma, sporca e calpesta erba e cespugli», conclude Denicola. (a.b.)
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