Pioppo nero potato male Il Wwf: chi è il respnsabile?
VASTO. Continua ad avere un aspetto altero ed imponente, ma la ferita resta, così come sono ancora senza risposta le indagini sugli autori dello scempio. Il servizio dedicato in pagina regionale dal...
VASTO. Continua ad avere un aspetto altero ed imponente, ma la ferita resta, così come sono ancora senza risposta le indagini sugli autori dello scempio.
Il servizio dedicato in pagina regionale dal Centro agli alberi monumentali d’Abruzzo, ha riacceso i riflettori sul pioppo nero di Vasto Marina, inserito nell’elenco di quelli da proteggere e tutelare. «Questo monumento è stato sfregiato in due occasioni, l'ultima delle quali ha compromesso non solo l'estetica dell'albero, ma anche esposto la stesso a probabili malattie», ricorda Stefano Taglioli, guardia ambientale volontaria Wwf, «di tale taglio non autorizzato da alcuno (così ci è stato riferito dal Comune) e fatto senza alcun criterio che rispettasse biologia e ruolo storico del pioppo, ho chiesto conto all’amministrazione comunale insieme alle altre associazioni, in data 3 febbraio 2015 e sollecitata la risposta per lettera nell'aprile 2015. Ad oggi non ho e non abbiamo ancora saputo niente dell'esito dei controlli avviati sulle modalità del taglio-scempio e sugli autori. Rinnovo a mezzo stampa la richiesta e la rinnoverò sempre per vari canali fino a quando la questione non sarà chiarita e portata alla conoscenza di tutti. Non è possibile che uno scempio del genere su un simbolo della città debba cadere nell'oblio», conclude Taglioli che insieme ad Arci, Comitato cittadino e Italia Nostra aveva chiesto di far luce sulla vicenda.
Sul pioppo di piazza Rodi, vittima di una potatura definita “invasiva e deturpante”, era intervenuto anche l’assessore comunale Marco Marra, il quale aveva assicurato l’attenzione dell’amministrazione per risalire all’autore dello scempio. (a.b.)

