Piscina, gestore moroso: staccata anche l’acqua

Centro sportivo di nuovo chiuso e sigilli al contatore per i mancati pagamenti Scoppia la grana stipendi: niente soldi sul conto corrente dei 40 dipendenti
LANCIANO. Sono arrivati i sigilli anche al contatore dell’acqua nel centro sportivo Le Gemelle 2.0 che ieri mattina, improvvisamente e senza preavviso all’utenza, è rimasto chiuso con i cancelli serrati e perfino palestra e sala attrezzi inaccessibili. La Sasi, interpellata dal Centro, ha confermato di aver interrotto la fornitura idrica ieri mattina a seguito di morosità. Era accaduto lo stesso per le utenze dell’energia elettrica e del gas, poi ripristinate, e per il servizio di pulizia il cui contratto con la ditta appaltatrice è stato sospeso lo scorso 1° aprile, sempre a causa di problemi e ritardi nel pagamento delle fatture. All’interno della struttura ieri mattina non c’era nessuno nemmeno per consentire l’utilizzo della sala attrezzi, dal momento che l’unico dipendente rimasto ad occuparsi della manutenzione e apertura del centro da ieri è in malattia.
E spuntano altre grane per la gestione della società Sportlife. Nonostante la promessa fatta dall’amministratore unico della Sportlife, Vincenzo Serraiocco, al sindaco Mario Pupillo e all’assessore Davide Caporale, e la garanzia di aver pagato le retribuzioni di gennaio per i quaranta dipendenti del centro, si è scoperto che gran parte dei bonifici non è mai arrivata sui conti correnti dei lavoratori. Il mese di gennaio risulta pagato soltanto ad alcuni collaboratori. Cresce quindi l’insoddisfazione e la rabbia dei dipendenti che hanno deciso all’unanimità di sospendere ogni attività (dai corsi di nuoto e di palestra fino alle attività di receptionist, assistenza bagnanti e manutenzione) «fino alla completa risoluzione della vicenda». Sale anche il malcontento delle migliaia di iscritti (oltre 2.300 per stessa ammissione della società) che da settimane si trovano a fronteggiare aperture a singhiozzo, sospensioni improvvise delle utenze, carenza di istruttori e altri disagi che stanno esasperando l’utenza. In tanti si stanno organizzando per portare avanti una class action per essere risarciti degli abbonamenti pagati e non completamente utilizzati. Intanto il Comune prosegue la stretta vigilanza sulla struttura: ogni mattina un dipendente si accerta della fruibilità del centro e delle eventuali carenze riscontrate.
Il sindaco Pupillo ha inviato, giovedì scorso, via lettera una sorta di ultimatum al gestore: se entro dieci giorni non saranno sanate tutte le pendenze e la situazione non venisse regolarizzata, scatteranno delle sanzioni pecuniarie. E si tenta anche la strada, più tortuosa e rischiosa dal punto di vista legale e amministrativo, di una rescissione del contratto di gestione. Una situazione che tuttavia metterebbe a repentaglio la fruibilità dell’impianto dati i lunghi tempi tecnici necessari.
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