Piscina in abbandono, Di Crescenzo accusa

Guardiagrele. La consigliera: scempio da due amministrazioni. Il sindaco: pronto il bando di gestione
GUARDIAGRELE. Da occasione di rilancio ad abbandono più assoluto. È la triste parabola della piscina comunale di via Colle Granaro, un tempo struttura di grande prestigio e fiore all'occhiello della cittadina, capace di richiamare utenti da tutti i paesi del circondario ed oggi impianto fatiscente, completamente abbandonato al degrado. A tornare a parlare della piscina è la consigliera comunale di "Guardiagrele per tutti" Gianna Di Crescenzo, ricordando che tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi anni, ne hanno fatto uno scempio, con la loro cieca e ottusa mancanza di progettualità e di capacità imprenditoriali, in un ottica innovativa.
«L' impianto che risale agli anni 70», sottolinea Di Crescenzo, «da tempo avrebbe avuto bisogno di interventi di riammodernamento e di ristrutturazioni periodiche, invece nel corso del tempo, ci si è limitati solo a fare piccoli lavori di tamponamento, arrivando alla chiusura, prima sfiorata con l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Simone Dal Pozzo e poi, successivamente, sancita, con quella del sindaco Donatello Di Prinzio».
Di Crescenzo, ricorda quindi che con l'amministrazione del sindaco Dal Pozzo, per ottenere la riapertura dell'impianto, ci vollero le proteste della squadra di agonistica e dei master e si riuscì a provvedere a un solo intervento sulla gradinata e la vetrata sottostante. La consigliera comunale, evidenzia poi che nulla di meglio ha fatto l'attuale amministrazione comunale del sindaco Di Prinzio, che negli ultimi due anni, pur con le complicanze della pandemia, non è riuscita a dare alla luce il bando di affidamento della struttura, pur con un già esistente gestore interessato.
Un intervento questo arrivato però proprio in questi giorni. «Dopo una attenta verifica delle condizioni dell'impianto», afferma infatti il sindaco Di Prinzio, «abbiamo predisposto il bando per la gestione della piscina comunale per una durata di 25 anni, con annessi lavori di manutenzione straordinaria».
Chi è interessato può ora partecipare fino al prossimo 29 settembre. «Con una gestione a lungo termine», sottolinea Di Prinzio, «si potrà avere la possibilità di partecipare con un investimento tale da mantenere un alto grado di efficienza dell'impianto». Va ricordato che Il capitolato prevede che il concessionario deve designare un direttore tecnico amministrativo e assicurare adeguato personale per lo svolgimento dei servizi, più precisamente dovrà dotarsi di tre assistenti bagnanti in vasca, abilitati dalla sezione salvamento della Federazione Italiana Nuoto e di uno staff di istruttori, tale da garantire un rapporto di un istruttore per ogni 10 utenti.
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