Pista ciclabile, altre spese I lavori slittano di un mese

4 Maggio 2019

Il miglioramento funzionale fa aumentare il costo dell’intervento di altri 7mila euro I residenti raccolgono le firme: è un obbrobrio, meglio l’ex tracciato Sangritana

LANCIANO. Si allungano di un mese e costano 7.000 euro in più i lavori di miglioramento funzionale e sicurezza del sistema viario di via del Mare. In attesa della fine dei lavori, però, il Comune ha già ottenuto il via libera, il collaudo funzionale dell’opera a firma dell’architetto Raffaele Di Marcello. Ma i residenti non si arrendono e hanno avviato un’altra petizione con cui chiedono la rimozione della pista in autotutela e propongono di rendere ciclopedonale l’ex tracciato della Sangritana.
LA PROROGA. Si allungano fino al 20 maggio i lavori di miglioramento funzionale di via del Mare che dovevano finire il 26 aprile scorso, e costeranno 7mila euro in più rispetto ai 40.000 deliberati a dicembre (che si aggiungono agli 835.000 euro del primo lotto). C’è stata infatti una perizia al progetto redatto ad aprile 2018 dopo che il collaudatore, l’architetto Raffaele Di Marcello, di Teramo, ha “riscontrato la necessità di realizzare ulteriori opere per il miglioramento funzionale delle strade interessate dall’intervento su via del Mare e via Panoramica, in special modo sul tratto della pista ciclabile di via Del Mare”. «Bisogna solo apporre altri segnali», spiega l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «i lavori sono infatti finiti. Abbiamo allungato e colorato i cordoli, sistemato guardrail e specchi agli incroci, posto la segnaletica orizzontale e deciso di non realizzare il doppio senso di marcia nel tratto di via Firenze e di non mettere il delineatore di corsia tratti in via Panoramica, come indicato anche dall’architetto. Abbiamo già il collaudo funzionale in cui Di Marcello certifica che è tutto a norma». Architetto che, nel collaudo, ha consigliato anche di istituire il limite di velocità a 30 chilometri orari per le auto, per maggiore sicurezza, a cui il Comune ha aggiunto il limite di velocità di 10 km/h per le bici. «La prossima settimana», aggiunge Verna, «tutto il carteggio dei lavori, compreso il collaudo, dai lavori pubblici passerà alla mobilità, in modo che il dirigente Andrea De Simone potrà firmare l’ordinanza di apertura della pista e chiuderemo questa opera».
LA RACCOLTA DI FIRME. Ma l’opera più contestata della giunta Pupillo, che ha portato ad esposti e inchieste finite anche al ministero dei Trasporti, continua a non piacere a moltissimi residenti che hanno avviato un’altra raccolta firme. Ci riprovano dopo le due petizioni già cestinate dall’amministrazione; la prima fatta alla presentazione del progetto e la seconda con i lavori fatti su via Del Mare, le criticità riscontrate per via degli accessi laterali e gli interventi da fare su via Panoramica. Centinaia di firme ignorate. Questa volta perché dovrebbero essere accolte? «Perché abbiamo anche una proposta alternativa», dicono i residenti. «nella petizione, che conta già 300 firme in pochi giorni, chiediamo infatti la rimozione della pista ciclabile, in autotutela come indicato dal ministero. La pista è un obbrobrio, illegittima, non pienamente conforme al codice della strada e soprattutto insicura, piena di pericoli che resteranno per via degli accessi laterali che non si potranno mai chiudere. Siamo a favore della mobilità sostenibile dove è possibile da realizzare. Proponiamo di usare il tracciato della Sangritana come pista ciclopedonale. Attraversa la città da nord a sud e può essere allungata verso altri Comuni dell’entroterra e della Costa dei trabocchi. È perfetta per chi vuole andare in bici, in tutta sicurezza, e per incrementare il turismo sostenibile. Si può firmare la petizione ancora per qualche giorno nei negozi di via del Mare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA