Pista ciclabile, ecco i lampioni anti-vandali

Vasto. Dopo i raid che hanno distrutto i punti luce del percorso il Comune mette pali alti quattro metri
VASTO. Cinquantadue punti luce dell’altezza di quattro metri al posto dei lampioncini di 90 centimetri danneggiati subito dopo l’inaugurazione. Arrivano i pali “anti-vandali” lungo la pista ciclabile che costeggia la riserva Marina di Vasto e l’annesso sito di interesse comunitario (Sic). Per garantire una migliore fruibilità del percorso riservato alle biciclette e una maggiore sicurezza sono stati programmati interventi di ripristino e di adeguamento della pubblica illuminazione, oltre alla realizzazione, nella parte finale della pista, cioè quella che costeggia l’alveo del torrente Buonanotte, di una staccionata di legno della lunghezza di 105 metri. L’importo del progetto è di 94.162 euro.
Con i nuovi pali della luce, alti quattro metri, si riuscirà ad illuminare in maniera adeguata la pista, che ora di sera è completamente al buio, evitando (almeno si spera), gli atti vandalici che in passato hanno completamente distrutto i faretti di 90 centimetri, decisamente meno impattanti, più discreti e rispettosi dell’ambiente, ma facile bersaglio dei teppisti. Ne erano stati installati 94 su indicazione della Sovrintendenza per non arrecare fastidio alla fauna in quel tratto particolarmente pregevole di costa caratterizzato dalla presenza di rarissime dune. D fatto, però, ne verranno sostituiti solo 52. Mancano quindi all’appello altri 42 punti luce che è intenzione dell’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Menna collocare in un secondo tempo.
Sono 8 anni che si parla del rifacimento della pubblica illuminazione lungo la pista, il cui ripristino ha richiesto lo studio per la valutazione di incidenza ambientale (in corso di pubblicazione all’albo pretorio on line del Comune), trattandosi di intervento ricadente nell’area Sic Marina di Vasto. Secondo tale studio, che porta la firma dell'architetto Michele D’Annunzio, i nuovi punti luce non risulterebbero impattanti e garantirebbero la conservazione degli elementi naturali, essendo previsti scavi di modesta entità. I 94 faretti installati a suo tempo vennero distrutti a distanza di pochi mesi dall’inaugurazione della pista avvenuta a giugno del 2010, durante l’amministrazione dell’ex sindaco Luciano Lapenna. I vandali non si limitarono solo a danneggiare i lampioncini , ma asportarono anche i cavi di collegamento e i quadri elettrici. (a.b.)
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