Pista ciclabile «Via Del Mare resti a due sensi di marcia»
LANCIANO. Rivedere l’intero progetto della viabilità e cambiare il verso della pista ciclabile su via Del Mare. È la richiesta dell’associazione Italia Nostra sulla scorta di 1.200 firme raccolte lo...
LANCIANO. Rivedere l’intero progetto della viabilità e cambiare il verso della pista ciclabile su via Del Mare. È la richiesta dell’associazione Italia Nostra sulla scorta di 1.200 firme raccolte lo scorso anno tra i residenti del popoloso quartiere, all’assessore alla viabilità e traffico, Pino Valente, alla vigilia della realizzazione del percorso finanziato dalla Regione per 600mila euro. La cifra è stata recentemente formalizzata all’amministrazione Pupillo dallo stesso presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. «Chiediamo di modificare il senso unico previsto in uscita dalla città», annuncia Pierluigi Vinciguerra, presidente di Italia Nostra. «Gli esercenti e commercianti si ritengono danneggiati da questa soluzione e propongono che via Del Mare rimanga a doppio senso di marcia, con il rifacimento dei marciapiedi e un nuovo sistema per la raccolta delle acque piovane. Il senso unico, in uscita da Lanciano, andrebbe invece realizzato in via Panoramica fino all’ingresso delle città nei pressi del Palazzo di giustizia, ottenendo in questo modo una pista ciclabile che potrebbe realizzarsi negli spazi adiacenti alla sede stradale».
Già in sede di presentazione del Piano del traffico, il progetto di senso unico in via del Mare aveva scatenato polemiche. «Come associazione», prosegue Vinciguerra, «abbiamo recepito le istanze dei commercianti e dei residenti che si sentono presi in giro dall’assessore Valente che è anche assessore al commercio e che in più incontri ha valutato la proposta senza tuttavia alcun concreto risultato. La soluzione di via Panoramica», conclude il presidente di Italia Nostra, «ci sembra più percorribile e rispondente alle esigenze di esercenti e cittadini, in particolare quelli dell’adiacente quartiere Olmo di Riccio che si immetterebbero facilmente in un’arteria che oggi è pericolosa per auto e pedoni». (d.d.l.)
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