Pista ciclopedonale dal Basso Sangro alla costa adriatica

6 Maggio 2022

Oggi la presentazione del progetto che si collega alla Via Verde L’iniziativa è dei Comuni di Torino di Sangro, Atessa e Paglieta

ATESSA. Un percorso di mobilità sostenibile del Basso Sangro tra Torino di Sangro, Paglieta e Atessa: questo è il nuovo progetto che sarà presentato oggi nella sala consigliare presenti i sindaci dei tre comuni interessati: Nino Di Fonso per Torino di Sangro, comune capofila; Giulio Borrelli per Atessa ed Ernesto Graziani per Paglieta. La nuova pista ciclabile, del costo di 5milioni di euro derivanti dal Pnrr, si collegherà alla pista ciclabile sulla Costa dei trabocchi.
Nei mesi scorsi, i tre comuni hanno approvato una convenzione per la gestione associata “dei progetti di rigenerazione urbana finanziati con la legge di bilancio 2022”, manifestato quindi la volontà di unirsi per l’ampliamento e la realizzazione di un percorso ciclabile che colleghi i tre comuni tra loro e alla Via Verde della Costa dei trabocchi, così da inserirsi, come diramazione, nel sistema dei grandi percorsi ciclabili italiani. Da Borgata Marina, nel territorio di Torino di Sangro, partirà il nuovo percorso ciclabile che metterà insieme interessi naturalistici, paesaggistici e storici: la Lecceta di Torino di Sangro, il cimitero di guerra inglese, le sponde del fiume Sangro, l’inizio dell’oasi di Serranella, la linea Gustav. Un ramo si sfioccherà inerpicandosi per Paglieta e quindi arrivando Torino di Sangro, mentre un altro salirà, dopo aver costeggiato il Sangro, per Atessa.
Il bando, al quale hanno partecipato le tre amministrazioni comunali dell’area Sangro, tende alla manutenzione per il riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalità di interesse pubblico, anche comprese la demolizione di opere abusive realizzate da privati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire e la sistemazione delle pertinenti aree; miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, cioè alla promozione delle attività culturali e sportive, basando il tutto sulla mobilità sostenibile.
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