Più dosi in arrivo, adesso la Asl riorganizza il piano vaccinale

9 Aprile 2021

Accelerata nella lotta al Covid: dalla prossima settimana risolta la carenza delle scorte a disposizione Aumentano anche le sedi e il personale per le somministrazioni. Schael: «Coinvolgiamo i Comuni» 

CHIETI . La Asl attende a giorni l’arrivo di nuove dosi di vaccino anti-Covid. Dalla prossima settimana la disponibilità del vaccino non sarà più un problema per l’azienda sanitaria locale diretta da Thomas Schael che, finora, ha invece dovuto sempre fare i conti con la carenza di dosi a disposizione. La campagna vaccinale, dunque, entrerà a pieno regime a partire dalla seconda metà del mese e l’azienda sanitaria ha intenzione di farsi trovare pronta con uomini, mezzi e sedi a disposizione. Ecco perché dal punto di vista amministrativo il direttore generale ha già provveduto ad aggiornare il piano di vaccinazione anti Covid, ampliandolo sotto tutti i punti di vista.
Il vecchio piano, infatti, era stato varato il 30 dicembre scorso e organizzava solo la prima fase della campagna di prevenzione: «Per la fase iniziale», si legge nella delibera del direttore generale, «era stata prevista una gestione centralizzata della vaccinazione» a partire dalle tre sedi ospedaliere di Chieti, Lanciano e Vasto. Adesso, invece, l’azienda sanitaria ha voluto coinvolgere i Comuni.
LE SEDI «Visti i nuovi indirizzi nazionali e regionali in ordine alla campagna di vaccinazione», scrive Schael in delibera, «che richiedono anche a livello locale iniziative e sinergie utili per il completamento della campagna vaccinale, la Asl ha inteso coinvolgere i Comuni per rilevare la disponibilità, a titolo gratuito, di strutture comunali idonee all’erogazione dei vaccini». Da questo punto di vista l’azienda sanitaria ha stipulato una serie di convenzioni con le amministrazioni locali di 13 Comuni, oltre che con l’università d’Annunzio per l’utilizzo del PalaUda a Chieti. Questi sono i 13 Comuni che ospitano sedi vaccinali: Ripa Teatina, Lanciano, San Giovanni Teatino, Montazzoli, Vasto, Bucchianico, Francavilla al Mare, Roccamontepiano, Casoli, San Salvo, Fossacesia, Casalbordino e Paglieta.
In questo modo le sedi vaccinali sono dislocate in maniera omogenea su tutto il territorio della provincia. Per quanto riguarda Chieti, i vaccini si fanno nelle due sedi Asl del policlinico e del vecchio ospedale, oltre che al PalaUda, ma il Comune è già pronto a mettere a disposizione altre strutture, in modo da ampliare gli spazi qualora ce ne fosse bisogno.
Le sedi principali della vaccinazione rimangono comunque i tre ospedali di Chieti, Lanciano e Vasto, chiamati, in gergo tecnico, sedi “hub”, le altre sono invece strutture “spoke”, anche dette “punti vaccinali territoriali straordinari” (Pvts). Gli “spoke” maggiori sono il PalaUda di Chieti, il Palamasciangelo di Lanciano, il PalaBcc di Vasto e il palazzetto dello sport di San Salvo marina.
I MEDICI La Asl metterà a disposizione della campagna personale proprio, ma ha chiesto aiuto anche ai medici di medicina generale. Con un proprio bando, oltre a quello della Regione, l’azienda sanitaria locale ha chiesto la disponibilità dei medici di base a fare i vaccini, anche a domicilio, qualora ce ne fosse la necessità. La risposta è stata cospicua. L’azienda sanitaria ha stanziato la somma di un milione e mezzo di euro come compenso per la prestazione dei medici di base che hanno risposto al bando.
IL TARGET La popolazione a cui si rivolge la campagna vaccinale è costituita dai residenti della provincia che hanno più di 16 anni, vale a dire 378.840 persone, di cui 11.135 sono i cosiddetti “fragili”, persone cioè con malattie pregresse e problematiche particolari. La categoria degli ultraottantenni residenti in provincia conta invece 31.471 persone, di cui 3.690 “fragili”. L’obiettivo del Piano Asl è vaccinare almeno l’85% della popolazione anziana e con maggiore incidenza di patologie croniche, una categoria che parte dagli over 60 e raggruppa 120.707 residenti della provincia teatina. Per chi volesse avere informazioni sulla campagna vaccinale, la Asl ha attivato il numero verde 800 860 146.
©RIPRODUZIONE RISERVATA