Più pattuglie sulle strade e reati in calo

31 Dicembre 2019

Il questore Borzacchiello: «Chieti si conferma una delle città più sicure d’Italia». Scattano i servizi anti rapina in borghese

CHIETI. Più pattuglie sulle strade e reati in calo in provincia di Chieti: scendono i furti e anche le rapine. La polizia traccia il bilancio del 2019 e fornisce i dati del Viminale. «I numeri sono positivi», sintetizza il questore Ruggiero Borzacchiello, affiancato dai dirigenti Cesare Ciammaichella, Fabio Santone, Katia Basilico, Coriolano Conte, Antonello Fratamico e Miriam D’Anastasio. «Chieti si conferma uno dei capoluoghi di provincia più sicuri d’Italia. Allargando il discorso, la situazione dell’ordine pubblico si è mantenuta su ottimi livelli, non registrando episodi particolarmente rilevanti sotto il profilo della sicurezza. Non solo prevenzione: anche la repressione ha portato risultati importanti e consentito di fermare le scorribande di appartenenti alla malavita pugliese e campana».
IN PROVINCIA. Considerando i dati a livello provinciale (che comprendono anche quelli delle altre forze di polizia), è netta la diminuzione dei reati, passati dai 10.503 dello scorso anno ai 9.005 del 2019. L’altro aspetto positivo è la crescita del numero degli autori scoperti: da 2.072 a 2.790. Analizzando le singole voci, i furti sono scesi da 4.460 a 3.646, le rapine da 79 a 54 e le ricettazioni da 61 a 36. In calo anche le truffe e le frodi informatiche, così come i danneggiamenti e le estorsioni. Dimezzato il numero degli omicidi volontari (da 4 a 2) e dei tentati omicidi (da 8 a 4). Si registrano anche meno episodi di lesioni dolose (da 316 a 261), mentre crescono le violenze sessuali, passate da 11 a 18.
CHIETI CITTÀ. I 1.871 interventi che hanno visto impegnati gli agenti della squadra volante consentono di scattare una fotografia solo sul capoluogo teatino. Nel corso dell’anno, sono state impiegate 2.139 pattuglie – il 7% in più rispetto al 2018 – che hanno controllato 11.450 persone (+6%). Come nel resto della provincia, i furti (in totale 135) hanno evidenziato una significativa flessione (-30%). Per le rapine, invece, a Chieti città si registra un +20. «Ma parliamo comunque di un dato non allarmante, considerando che si sono verificate 8 rapine», precisa Borzacchiello. Sono stati 988 (+60%), invece, i controlli di «soggetti sottoposti a misure cautelari e misure alternative alla detenzione».
GLI ARRESTI. Le persone arrestate dalla squadra mobile sono state 75 per i reati più vari: dalla droga alle truffe agli anziani, dalle rapine all’usura, dalle minacce ai maltrattamenti in famiglia. Le maxi operazioni Rubino e Tallone d’Achille hanno consentito di azzerare due bande che gestivano lo spaccio a Chieti e provincia. In questo periodo di feste, la Mobile ha organizzato anche pattuglie anti rapina in borghese.
I DASPO. Sono stati notificati 11 provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (nel 2018 erano stati 7), compresi quelli “fuori contesto”, che possono essere estesi a coloro che hanno commesso una serie di reati – come associazione di tipo mafioso, spaccio di stupefacenti, estorsione, incendio, rapina e rissa – anche non direttamente collegati a violenze e disordini avvenuti prima, durante e dopo le partite. I provvedimenti sono scattati anche a seguito dell’attività del personale della Digos, impegnata nel monitoraggio delle tifoserie organizzate.
SCOMMESSE ILLEGALI. Nell’ultimo anno, sono state controllate dalla Divisione di polizia amministrativa 25 sale scommesse di tutta la provincia: in 7 casi per i titolari delle attività illegali è partita la denuncia in procura, mentre sono stati emanati anche provvedimenti di sequestro, sospensione e chiusura di locali in assenza di autorizzazioni.
ORDINE PUBBLICO. Il questore ha emesso 3.363 ordinanze, una media di quasi dieci al giorno, spaziando dai numerosi servizi di ordine pubblico per incontri sportivi alle manifestazioni politiche, cortei ed elezioni.
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