Più spazi e dragaggio, ecco le emergenze del porto d’Abruzzo

18 Novembre 2023

Autorità di sistema, capitaneria e industriali a confronto Ambrosino: «Attese troppo lunghe per l’ingresso delle navi»

ORTONA . Un tavolo di confronto sul porto per affrontare le criticità e discutere possibili strategie di sviluppo. È l’intento dell’incontro di ieri, organizzato dal Propeller club di Ortona, nell’aula magna dell’istituto Nautico. A fare i saluti il presidente del club Euclide Di Pretoro, che ha messo in evidenza i noti problemi dello scalo ortonese: poco spazio offerto dalle banchine, scarsa profondità dei fondali, mancato completamento del molo sud che costituirebbe un importante intervento a protezione di banchine e navi. Sono intervenuti il comandante della capitaneria di porto di Ortona Dario Ambrosino, il segretario generale dell’autorità di sistema portuale del mar Adriatico centrale Salvatore Minervino e il vicepresidente Piccola industria, economia del mare Confindustria Giuseppe Ranalli. A moderare il convegno il giornalista Antonio De Frenza; assente l’amministrazione comunale.
Ambrosino ha messo in evidenza un aspetto fondamentale, che è quello che riguarda più da vicino il compito del corpo della capitaneria di porto, ovvero la questione sicurezza. «Per il porto di Ortona», ha sottolineato il comandante Ambrosino, «dal secondo quadrante, in mancanza del prolungamento del molo sud sorgono grossi problemi. L’attesa delle navi per entrare è dovuta a un sovraffollamento delle banchine ridotte poiché sia la nord che la banchina di riva misurano circa 1 km che non è un dato troppo significativo. Il prolungamento del molo sud aiuterebbe. Inoltre, per aumentare gli standard di sicurezza, fondamentale sarà l’opera di dragaggio dei fondali».
A fare un punto sui vari step dettati dal cronoprogramma dei progetti ci ha pensato il segretario generale Minervino: «Ortona è il primo porto d’Abruzzo, il secondo dell’Adsp», ha detto, «un lavoro fondamentale è stato la redazione del documento di programmazione strategica su cui si baseranno i piani regolatori dei singoli porti. Chiusa la conferenza dei servizi si attende il Mit per l’approvazione».
Per quanto riguarda gli investimenti, 13 milioni di euro di fondi Pnrr sono previsti per rinforzare la banchina di riva e a breve consegneranno i lavori. Trenta milioni, non da fondi Pnrr, sono impegnati invece per l’altro tratto. Inoltre è in corso di sviluppo anche il progetto di elettrificazione delle gru semoventi. Il molo Martello è un altro spazio da recuperare e in più saranno investiti 6 milioni di euro per aumentare l'edificio che ospita la capitaneria. Infine, Ranalli di Confindustria ha ringraziato il Propeller club per l’azione di rappresentanza nell’economia del mare: «Nel nostro approccio», ha ribadito, «è interessante vedere le potenzialità di Ortona. L’economia del mare deve avere un attenzione ministeriale, Confindustria chiede da anni un ministero del mare. Monitoriamo le aspettative del mondo industriale perché un porto si regge se dietro ci sono imprese che creano rapporti import export delle merci».
Durante gli interventi finali si è parlato dello sviluppo delle reti Ten-t e di quanto sia importante per un’area garantire la trasversalità infrastrutturale poiché questo aiuterebbe la crescita anche delle zone più interne della regione.
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