Poca acqua alle sorgenti, allarme della Sasi

L’azienda ai residenti nel Chietino: «Evitate in tutti i modi gli sprechi, la situazione non è incoraggiante»
LANCIANO. Sorgenti a secco, assenza di pioggia e Covid 19 mettono a repentaglio le riserve idriche e in ginocchio la Sasi che le gestisce in 87 Comuni chietini. «È stato un inverno senza neve e precipitazioni e questo sta creando non pochi problemi per la disponibilità di acqua», dice Fabrizio Talone responsabile dei servizi adduzione e captazione della Sasi. «Delle 170 piccole sorgenti con una portata di 10 litri al secondo, circa 150 sono al di sotto di questa portata, la sorgente del Verde sta captando meno dei 1.200 litri al secondo che è la sua capacità di trasporto. Abbiamo attivato pozzi di soccorso, però la portata utile delle sorgenti continua a scendere, un andamento anomalo che non può non destare qualche timore e i cui effetti si faranno sentire maggiormente nei prossimi mesi».
A creare apprensione e a far salire i consumi idrici poi è il coronavirus che impone una maggiore igiene, lavarsi spesso le mani. «Ma si possono evitare gli sprechi con piccoli accorgimenti», precisa il presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe, «ad esempio chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti, o si fa la barba, fare la doccia e non il bagno fa risparmiare quasi 130 litri di acqua. Poi utilizzare la lavatrice o la lavastoviglie con carico pieno, cercare di innaffiare le piante con acqua già utilizzata. Se guardiamo ai prossimi mesi la situazione è tutt’altro che incoraggiante perché le falde hanno poca acqua e l’emergenza che stiamo vivendo ha fatto slittare anche alcuni incontri importanti, utili alla risoluzione di questioni antiche (come la questione degli investimenti, dei 30 milioni per nuove reti, ndc). Ora quello che conta è superare insieme la battaglia contro il virus».
Raccomandazioni sull’utilizzo responsabile dell'acqua sono arrivate anche da altre società. «L’Aca ha stilato una sorta di decalogo sull’uso dell’acqua», commenta Pio D’Ippolito, responsabile dell’area tecnica della Sasi, «e la società ha un quantitativo di acqua superiore alle reali necessità. Noi, invece, ci troviamo ogni anno a fronteggiare una serie di difficoltà e a fare i conti con una disponibilità di acqua che non riesce a soddisfare la richiesta in situazioni normali; adesso con l’emergenza Covid 19 tutto è più complicato». (t.d.r.)
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