Poca acqua in alcune contrade «Chiusure notturne inevitabili»

15 Giugno 2021

Basterebbe (presidente Sasi): «Situazione migliore rispetto allo scorso anno con le sorgenti a secco Ma i maggiori consumi in diverse zone ci impongono di intervenire con le sospensioni a rotazione» 

LANCIANO. «La situazione è di certo migliore rispetto allo scorso anno, davvero nero con le sorgenti a secco, ma le chiusure notturne sono necessarie visti i consumi maggiori in alcune zone. È un razionamento che non coinvolge tutti i 165mila utenti Sasi, ma a rotazione un migliaio di utenze: cerchiamo di risparmiare acqua, senza far patire la sete». È il presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe ad intervenire dopo le proteste per le chiusure continue dell’acqua in alcune contrade di Lanciano che non si sono fermate neanche in inverno e ora sono riprese con continuità. Gli abitanti di Lanciano di di Villa Andreoli, Sant’Onofrio, Villa Elce, Villa Pasquini, Rizzacorno, Iconicella e Colle Pizzuto hanno anche minacciato di non pagare le bollette visto che dal rientro da lavoro non possono nemmeno fare una doccia.
«Di solito in questo periodo l’acqua dovremmo gettarla dalla sorgente per quanta ce ne è», spiega Basterebbe, «invece ora non è così. Come spiegato da Fabrizio Talone, responsabile delle reti adduzione e distribuzione della Sasi, fino a una ventina di giorni fa in montagna la temperatura era rigida e quindi non ha sciolto la neve subito. Ma il problema è man mano che ci si avvicina alla costa dove invece la siccità è notevole e quindi i consumi crescono visto che orti e giardini hanno bisogno di acqua. A non farci essere in emergenza sono i lavori fatti a Vasto che ci hanno fatto recuperare 50 litri di acqua al secondo, che raddoppieranno con la fine degli interventi a San Salvo. Così respireranno anche i comuni di Altino, Atessa che hanno subito per anni chiusure per aiutare il vastese. Che, grazie a questi lavori e alla divisione in distretti, ora potrà contribuire e si metterà a rotazione per i razionamenti».
Per quanto riguarda le contrade da Marcianese a Sant’Onofrio i problemi sono legati anche al sottodimensionamento di reti e serbatoi. «Stiamo intervenendo», risponde il presidente, «abbiamo progetti e lavori. In queste zone le reti sono sorte quando c’era una ventina di case, ora sono 200, è normale che non bastano». Ed è anche per questi problemi strutturali che le contrade subiscono chiusure continue e non a rotazione.
Leggendo gli avvisi Sasi di ieri per le chiusure dalle 22 fino alle 6 di oggi si nota che ad esempio Villa Elce, Sant’Onofrio, Selva Rotonda, Villa Pasquini, Rizzacorno e Carrieri erano a secco pure il 12 e 13 giugno, e l’11, il 10 insomma quasi ogni sera. Per non far restare i rubinetti a secco di giorno quindi l’acqua viene razionata, ma servono lavori che la Sasi ha previsto per potenziare il sistema di adduzione, per realizzare nodi di collegamento dei sistemi idrici dell’ambito, per gestire la pressione delle condotte e per la ricerca e riparazione delle perdite che sarà effettuata anche a Lanciano e Ortona.
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