Poca acqua, la giunta incontra i vertici Sasi

16 Novembre 2024

Guardiagrele. Il vicesindaco Bianco: «Situazione intollerabile, valuteremo le iniziative dopo l’incontro»

GUARDIAGRELE. Anche l'amministrazione comunale scende in campo per sollecitare la Sasi, la società che gestisce il servizio idrico nel Chietino, a trovare delle adeguate soluzioni al problema dell'emergenza idrica, che nel territorio continua a procurare gravi disagi ai cittadini.
«Sulla problematica», sottolinea il vicesindaco Flora Bianco, «sopratutto in questi ultimi mesi, numerose sono state le segnalazioni fatte dal sindaco Donatello Di Prinzio, per evidenziare la criticità della situazione e tutte le derivanti conseguenze, a partire da quelle che riguardano il profilo igienico-sanitario. Alla Sasi», precisa Bianco, «abbiamo anche fornito suggerimenti di carattere tecnico per arrivare ad una soluzione, ma questa però ha preferito non risponderci. Anzi», osserva Bianco, «ha addirittura declinato l'invito a partecipare a un consiglio comunale, appositamente convocato per discutere specificatamente il tema della crisi idrica».
La vicesindaco sottolinea poi che la situazione è ormai diventata intollerabile, con tanti disagi quotidiani, ormai non più sostenibili, sopratutto dagli esercenti e dai soggetti fragili, come i malati e gli anziani.
«I disservizi», sottolinea Bianco, «stanno portando sempre più all'esasperazione i cittadini e gli operatori economici che, comprensibilmente, manifestano l'intenzione di non pagare più le bollette, per un servizio a dir poco lacunoso».
Bianco, annuncia infine, che la prossima settimana, l'amministrazione comunale, incontrerà i vertici della Sasi per denunciare, ancora una volta con fermezza, tutte le diverse problematiche patite dai cittadini e, sopratutto, per conoscere quali siano gli interventi strutturali programmati per superare l' emergenza idrica. «L'amministrazione comunale», conclude Bianco, «basandosi sull'esito dell'incontro, valuterà poi tutte le più opportune iniziative da intraprendere, per tutelare la cittadinanza guardiese, ivi incluso il deciso sostegno da fornire a una class action (una causa collettiva, ndc), che alcuni portatori di interesse intendono promuovere».
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