Poca acqua nel Vastese, il caso va in Parlamento

Castaldi (M5S): questione di competenza regionale ma chiederò fondi a Roma Il sindaco Menna: condutture di 70 anni, subito i finanziamenti per le sostituzioni
VASTO. Emergenza acqua. Sono trascorsi dieci giorni ormai dalla richiesta di un tavolo tecnico fatta dai sindaci di Vasto e San Salvo, Francesco Menna e Tiziana Magnacca al governatore della Regione, Marco Marsilio, ma la richiesta non ha ricevuto risposte. Il disagio subìto dai vastesi in compenso è all’attenzione del senatore Gianluca Castaldi (M5S). «Premesso», dice il parlamentare pentastellato, «che la questione è di competenza regionale e sarebbe importante un intervento della Regione, mi occuperò del problema cercando nuovi finanziamenti. Non sarà facile ma ci proverò. Quello che è successo a Natale nel Vatese è stato molto grave. Il danno non può essere addebitato all’attuale gestione della Sasi, viste le condizioni della rete idrica. È da stigmatizzare però il modo in cui è stata gestita la crisi. Comunque la questione va affrontata per evitare che si ripetano situazioni come quelle vissute in questi giorni», afferma Castaldi.
Non nasconde di essere sconcertato dal silenzio della Regione, il sindaco Francesco Menna. «Era successo ad agosto, è successo di nuovo», dice. «Eppure vanno trovati subito finanziamenti per sistemare una rete vecchia di 70 anni. La Regione deve fare la sua parte». In attesa che si trovi una soluzione, Orlando Palmer dell’associazione Iustitia Nova, ha scritto al sindaco una lettera aperta invitando il primo cittadino ad avviare campagne informative per non sprecare acqua e provvedimenti contro chi invece la utilizza per usi impropri. «L’acqua scarseggia in tutta Vasto», scrive Palmer. Prima soluzione, è sforzarsi di evitare inutili sprechi di acqua potabile, per far sì che tutti i cittadini abbiano accesso a questo preziosissimo bene». Dopo aver ricordato che la crisi idrica è acuita dall'aumento demografico e dallo sviluppo urbanistico e che negli anni non si sono costruiti serbatoi d’accumulo, Palmer sollecita controlli nel sottosuolo e modalità di gestione della cura del verde. «Sarebbe il caso di controllare come s’innaffiano le piante (incaricando la protezione civile) e verificare anche i consumi». L’acqua è un bene primario per la sopravvivenza e va preservato il più possibile. E' importante evitare inutili sprechi».
Sulla vicenda acqua è intervenuto nei giorni scorsi anche il consorzio commerciale Vivere Vasto Marina, sollecitando alle istituzioni «un 2020 in cui progettare e trovare risorse, siano esse ministeriali o regionali, per effettuare interventi che in nostro acquedotto richiede, perché con la carenza di acqua che stiamo vivendo negli ultimi anni è assolutamente inutile ragionare su promozione turistica e turismo in generale».
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