Poca acqua per gli ortaggi protestano gli agricoltori

14 Luglio 2020

La Cia denuncia: «Irrigazione carente nei campi, il Consorzio di Bonifica si muova» Sotto accusa anche le casse vuote dell’ente: a rischio il pagamento degli stipendi

VASTO. Mancata manutenzione degli impianti, carenza di acqua e ortaggi e verdure bruciati dal sole: contano i danni gli agricoltori alle prese con l’acqua che non c’è. Gli agricoltori che operano nel Vastese e nel Sangro, le aree di competenza del Consorzio di Bonifica Sud, protestano a causa della mancata manutenzione degli impianti di irrigazione e della conseguente carenza di acqua. In un periodo già segnato dalla crisi economica per l’emergenza coronavirus, le difficoltà dell’estate peggiorano la situazione degli operatori.
La Cia (Confederazione italiana agricoltori) chiede un’inversione di rotta: «Le difficoltà derivanti dalla carenza idrica», spiega il presidente della Cia Chieti-Pescara,Nicola Antonio Sichetti, «si stanno verificando principalmente a causa delle precarie condizioni economiche in cui versano i Consorzi di Bonifica. La crisi è provocata dalle mancate entrate. Questa situazione compromette la corretta manutenzione degli impianti di irrigazione, provocando carenze nell’erogazione di acqua proprio nel periodo di maggiore necessità: Luglio e agosto», dice Sichetti, «sono notoriamente i mesi in cui gli effetti delle alte temperature si ripercuotono sulle colture in atto».
Da qualche giorno, sono chiusi quasi tutti i distretti poiché le vasche sono completamente vuote e le stazioni di pompaggio non sono in funzione mettendo a serio rischio gli impianti a causa della mancata manutenzione e non garantendo un’adeguata organizzazione delle irrigazioni. Ulteriori difficoltà derivanti dalla crisi di liquidità potrebbero manifestarsi presto anche nel pagamento degli stipendi al personale dipendente. Una situazione tutt’altro che tranquilla. Ora la Cia chiede confronti e rapporti più frequenti con il Consorzio di Bonifica. «Da quando», prosegue Sichetti, «si è insediato il nuovo commissario Michele Modesti, che ha preso il testimone dal predecessore Franco Amicone , considerando tutte le difficoltà del periodo, c’è stata solo un’occasione di dialogo, il 19 maggio scorso, chiesta dalla nostra Confederazione, mentre sarebbe importante avere confronti continui anche con la presenza di altre organizzazioni di categoria. È l’unico modo per definire correttamente impegni e responsabilità. Ci auguriamo», auspica Sichetti, «che da qui in poi, con l’insediamento della consulta, si verifichi un’inversione di rotta anche in questo senso».
La Cia segnala inoltre che gli stessi problemi si stanno verificando anche negli altri consorzi regionali. «Per questo», afferma Sichetti, «attraverso la Cia regionale è stata inviata una richiesta alla Regione e agli enti preposti di assumere le decisioni necessarie e azioni tempestive. È necessario», conclude il presidente della Cia Chieti-Pescara, «favorire soluzioni volte a stabilizzare flussi finanziari adeguati, e sufficienti a garantire efficienza e continuità nel servizio irriguo, poiché i disagi per i consorziati iniziano a diventare molto seri».