Pochi anestesisti, il caso finisce in Regione

Ospedale San Pio. Interrogazione di Paolucci (Pd): subito interventi per garantire le attività chirurgiche
VASTO. «La Regione intervenga per risolvere la situazione generata dalla mancanza di medici anestesisti nell’ospedale di Vasto, che da mesi non riesce a garantire adeguatamente l’attività chirurgica». A chiederlo con una interpellanza era stato cinque mesi fa il consigliere regionale Silvio Paolucci (Pd). La questione è finalmente approdata in consiglio regionale. L'interpellanza dell'ex assessore regionale alla Sanità sarà discussa nel corso della seduta dell’assemblea regionale che si terrà martedì 3 maggio nell'aula consiliare dell' Emiciclo all'Aquila. Paolucci non esita a definire quello che accade all'ospedale San Pio «una situazione gravissima». A novembre nei turni pomeridiani (14-20) vennero soddisfatte solo le emergenze chirurgiche urgenti, quelle in codice rosso, perché veniva assicurata la sola presenza di due medici anestesisti che dovevano coprire oltre alle emergenze-urgenze intraospedaliere, anche l’assistenza ai pazienti degenti in Rianimazione. Grazie ad anestesisti che arrivano da Lanciano e da Chieti la situazione è migliorata ma il problema resta. Il capogruppo Pd in Consiglio regionale, ha depositato una interpellanza per conoscere dall’esecutivo le eventuali decisioni della Regione sul tema. «Senza un intervento risolutore, l’attività chirurgica del presidio rischia la paralisi», rimarca l’ex assessore alla Sanità, «con un disagio insostenibile per i pazienti, che sono costretti ad attese lunghissime per gli interventi, che andavano già a rilento negli ultimi due anni a causa del pesante ridimensionamento delle prestazioni chirurgiche, con il quasi totale azzeramento dell’attività elettiva programmata. Uno stallo che può essere risolto solo con l’inserimento di nuovi medici nell’organico dell’Unità di Anestesia e Rianimazione, anche al fine di recuperare il numero degli interventi in sospeso e smaltire rapidamente le lunghe liste di attesa accumulate in questi mesi. Non è pensabile attendere altro tempo per attivare le necessarie procedure e dare risposte concrete al territorio».
Paolucci accusa la giunta Marsilio di totale assenza di programmazione. «Quello che accade all'ospedale San Pio sta provocando una esplosione di mobilità passiva che ha portato la Regione a sfondare la soglia dei meno 100 milioni di euro». (p.c.)
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