Pochi anestesisti, niente terapia del dolore

15 Gennaio 2020

Dopo il taglio delle sedute operatorie e delle attività ambulatoriali il reparto rallenta ancora per dare medici a Vasto

LANCIANO. Taglio delle sedute operatorie e delle attività ambulatoriali, come la terapia del dolore. È senza precedenti la crisi che sta investendo il reparto di Anestesia e rianimazione dell’ospedale Renzetti diretto dalla dottoressa Daniela Albanese. I medici, in servizio con abnegazione, hanno rinunciato alle ferie e devono rinunciare ai riposi per portare avanti le attività; ma a tutto c’è un limite. Il personale già carente e privo di un’ulteriore unità dall’inizio di gennaio si vede costretto ad andare anche in aiuto di Vasto.
Gli anestesisti di Lanciano - 14 in tutto che scendono a una decina con le prescrizioni - devono andare al San Pio di Vasto anche se al Renzetti a stento coprono i turni e hanno dovuto far saltare alcune sedute operatorie, attività di pre- ospedalizzazione e pure ambulatoriali per andare avanti. La terapia antalgica che coinvolge decine di utenti da Natale è sospesa. I pazienti aspettano da giorni una chiamata per una terapia per loro vitale, ma questa viene rimandata.
«Ci sono decine di malati che soffrono», dicono al Nursing Up, il sindacato degli infermieri, «e che hanno bisogno della terapia antidolore, ma i medici non ci sono e l’azienda non li aiuta. La Asl potrebbe inviare ad esempio anestesisti da Chieti a Vasto, e lasciare quei pochi che ci sono al Renzetti così da poter riprendere l’attività, sedute operatorie comprese. La terapia antalgica è sospesa da dicembre e a gennaio ci saranno forse un paio di sedute; significa che decine di persone ora stanno soffrendo. Molti utenti si stanno rivolgendo a strutture private, altri fanno ricorso al Pronto soccorso per superare la fase più acuta».
Ma ancora più grave è la cancellazione di alcune sedute operatorie di chirurgia e ortopedia. Per Urologia ci sarà una sola seduta per l’intero mese. E bisogna pregare che i medici in servizio resistano, perché se qualcuno si ammala (l’influenza è arrivata) si rischia la paralisi.
Il sindaco Mario Pupillo dal canto suo ha scritto e incontrato la direzione sanitaria di presidio per trovare una soluzione al “problema anestesisti”, la cui carenza sta penalizzando tutte le attività ospedaliere. La speranza ora è riposta nell’arrivo di medici grazie al concorso per anestesisti bandito dalla Asl e chiuso il 30 dicembre scorso. «Si resta in attesa anche di gastroenterologi», concludono al Nursing Up, «ci sono solo due medici in servizio, anziché i 4 che c’erano fino ad alcune settimane fa. A Vasto ci sono 6 medici; uno non potrebbe essere dirottato a Lanciano? O l’aiuto è monodirezionale, solo Renzetti-San Pio?».
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