Pochi autisti al 118, il sindacato denuncia
«Dopo mesi di lavoro ininterrotto, con turni massacranti e forte stress per affrontare le tante richieste di soccorso legate al Covid, per gli autisti di ambulanza del 118 di Chieti l’emergenza non è...
«Dopo mesi di lavoro ininterrotto, con turni massacranti e forte stress per affrontare le tante richieste di soccorso legate al Covid, per gli autisti di ambulanza del 118 di Chieti l’emergenza non è terminata. Oggi si fa fronte alla grave carenza di personale, costringendo, ancora, gli operatori tecnici del soccorso a doppi turni di 14 ore, reperibilità
dopo i turni di notte e mancati riposi». Lo afferma Vincenzo Mancinelli, coordinatore provinciale di Chieti della Cisal Fpc Sanità. «Questa situazione ha del paradossale: le fila degli autisti del 118 di Chieti sono decimate, il personale sta cercando di fare del proprio meglio per garantire un servizio di emergenza essenziale, ma dalla Asl di Chieti non riceviamo alcuna risposta e soluzione pratica al problema. A rischio c’è la sicurezza del personale e degli utenti, anche in vista di una possibile ripresa dell’epidemia. Auspichiamo una risposta celere da parte della Asl».
dopo i turni di notte e mancati riposi». Lo afferma Vincenzo Mancinelli, coordinatore provinciale di Chieti della Cisal Fpc Sanità. «Questa situazione ha del paradossale: le fila degli autisti del 118 di Chieti sono decimate, il personale sta cercando di fare del proprio meglio per garantire un servizio di emergenza essenziale, ma dalla Asl di Chieti non riceviamo alcuna risposta e soluzione pratica al problema. A rischio c’è la sicurezza del personale e degli utenti, anche in vista di una possibile ripresa dell’epidemia. Auspichiamo una risposta celere da parte della Asl».

