Pochi infermieri: «I contratti qui non convengono»

24 Gennaio 2021

«Nonostante tre avvisi fatti siamo sempre sotto organico. L’azienda deve capire che bisogna dare più certezze agli infermieri, fare contratti più lunghi e maggiori assicurazioni. In mancanza, molti...

«Nonostante tre avvisi fatti siamo sempre sotto organico. L’azienda deve capire che bisogna dare più certezze agli infermieri, fare contratti più lunghi e maggiori assicurazioni. In mancanza, molti preferiscono andare in altre regioni e altre Asl per lavorare». Sono i sindacati degli infermieri Nursing up e Nursind a sollevare il problema della carenza di personale ma soprattutto il fatto che molti non rispondono neanche agli avvisi banditi perché non ci sono certezze sui contratti e si preferisce lavorare fuori. Chi resta, invece, è costretto a turni massacranti per sopperire alle carenze. «All’appello mancavano già 180 infermieri nel 2020 per storiche carenze e pensionamenti», dicono Patrizia Bianchi (Nursing Up) e Vincenzo Pace, (Nursind), «ora si aggiungono anche le sostituzioni per i trasferimenti da fare. Con i 3 avvisi banditi la Asl è riuscita a prendere solo 150 infermieri. Un numero che non basta a coprire le carenze vecchie e quelle sopravvenute e che stanno crescendo con i trasferimenti. Ed è un numero esiguo che resterà tale se la Asl non cambia modo di agire. C’è sfiducia verso un’azienda che e non dà certezze, fa contratti brevi e ha tempi biblici per le stabilizzazioni. E’ logico che molti preferiscano andare in altre Regioni per contratti a tempo indeterminato». (t.d.r.)