Pochi medici in ospedale e l’ambulatorio chiude

Ortona. È emergenza personale a Ortopedia: stop temporaneo dell’attività Niente visite e consulenze dal 21 dicembre al 9 gennaio, operatori preoccupati
ORTONA. La carenza di personale medico nella clinica ortopedica e traumatologica di Chieti-Ortona rende necessaria la sospensione temporanea dell'attività ambulatoriale e di consulenze ortopediche all’ospedale Bernabeo. Quando? In prossimità e per l'intero periodo delle festività natalizie. Di questa esigenza sono stati informati gli operatori con una comunicazione ricevuta negli ultimi giorni. Non proprio un bel regalo sotto l'albero per l’ospedale di contrada Santa Liberata, che rimane al centro delle attenzioni e del dibattito sul futuro. L'interruzione riguarderà il periodo che va dal 21 dicembre al 9 gennaio: venti giorni, dunque, in cui l'ambulatorio e la sala gessi sembrerebbero non in grado di garantire l'attività per un'insufficienza di medici ortopedici. La novità preoccupa gli stessi operatori del Bernabeo perché questa sospensione programmata potrebbe avere delle ripercussioni negative direttamente sull’utenza che, in caso di necessità, sarebbe di conseguenza costretta a rivolgersi ad altri presidi. Una notizia destinata a far discutere, che arriva quando non è stata ancora resa nota pubblicamente la data in cui si terrà il consiglio comunale straordinario sulla sanità invocato dal sindaco Leo Castiglione. «Il nostro ospedale merita più rispetto», ha dichiarato a più riprese il primo cittadino ortonese per avanzare successivamente l’invito all'assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, di partecipare ai lavori di un consiglio comunale dedicato proprio al futuro del Bernabeo, al fine di illustrarne alla città le prospettive e le azioni programmate. Una seduta alla quale è stata chiesta anche la partecipazione del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael. Nelle scorse settimane il sindaco che «siamo aperti al confronto, a noi interessa tutelare la salute dei cittadini. Questo è il mio dovere primario». Vorrebbe un confronto costruttivo tanto che il suo auspicio è che per quell'occasione l'assise civica «non diventi l'arena di rivendicazioni politiche e di schieramento». Spera che il consiglio straordinario «sia utile per porre all'attenzione regionale tutte le criticità del presidio ospedaliero e delinearne il suo rilancio». Ma ad oggi, nonostante Castiglione abbia presentato ufficialmente la richiesta da mesi, si è ancora in attesa di una data in cui dar vita a questo confronto. Così, in un quadro simile, la momentanea sospensione dell’attività ortopedica che va delineandosi tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio rappresenterà un ulteriore motivo di preoccupazioni per la situazione dell’ospedale.
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