Pochi parcheggi, tante multe Scatta la protesta dei pazienti

4 Agosto 2015

CHIETI. Quaranta chilometri in macchina per accompagnare un parente alla visita oncologica, ma quando arriva al policlinico trova i parcheggi, anche quelli a pagamento, inaccessibili perché tutti...

CHIETI. Quaranta chilometri in macchina per accompagnare un parente alla visita oncologica, ma quando arriva al policlinico trova i parcheggi, anche quelli a pagamento, inaccessibili perché tutti occupati. Un'ora di carosello a vuoto nella zona, poi, per non rischiare di perdere la visita ottenuta dopo mesi di attesa, G.D.C. decide di parcheggiare in una zona vietata. La multa sul parabrezza non la meraviglia. Anzi la paga senza battere ciglio. Quello che contesta con forza la signora è la carenza cronica di parcheggi in un luogo dove l’accesso dovrebbe essere ottimizzato a beneficio di tutti i cittadini». «Non voglio contestare la multa, né esimermi dal pagarla (in quanto già pagata). Il mio intendo è quello di sollevare un problema che ritengo sia prioritario. Dopo un viaggio di circa 40 km per accompagnare un mio familiare a una visita oncologica in ospedale» racconta «sono rimasta in coda con la macchina per circa 30 minuti al parcheggio a pagamento senza riuscire ad entrare, così per non correre il rischio di arrivare in ritardo all'appuntamento, mi sono vista costretta a uscire dalla fila per cercare altrove un parcheggio. Dopo altri 30 minuti a cercare invano, ho lasciato la macchina in una zona vietata, con la consapevolezza di incorrere a sanzioni. Arrivata finalmente in reparto ho dovuto anche discutere con personale medico che lamentava il ritardo. Quello che voglio far notare è che prima di fare multe a raffica, un buon amministratore deve assicurare facilità di parcheggio e accessibilità a un ospedale di così grande importanza. Faccio presente che gli automobilisti per raggiungere questo luogo percorrono tanti chilometri e non lo fanno di certo per andare in villeggiatura». Dopo il danno, dunque, anche la beffa. «Mi auguro» prosegue «che la mia testimonianza sia motivo di riflessione per prendere coscienza di un problema realmente esistente e che possa aiutare altre persone come me a non vedersi costrette a girovagare per un'ora nei pressi dell'ospedale prima di potervi accedere, Magari costruendo un parcheggio multipiano. Auspico che chi di dovere si attivi per agevolare al massimo i pazienti». Ma il problema dei parcheggi sembra senza soluzione. Quello aperto in Strada dell'acquedotto è servito da bus navetta, ma con orari ridotti, dalle 7.30 alle 13.30,e non riesce a soddisfare le esigenze degli utenti che spesso concludono le loro visite nel pomeriggio e rischiano di tornare alle loro auto a piedi. (y.f.)