Pochi posti al cimitero, Anxam anticipa i fondi e realizza nuove tombe

La società partecipata autorizzata dalla giunta a intervenire subito L’assessore Paolucci: la spesa sarà recuperata con la vendita dei loculi
LANCIANO. Sarà l’Anxam a realizzare l’ampliamento del blocco 15 nel cimitero centrale di via Pace anticipando la spesa di 380.000 euro. La decisione è stata presa dalla giunta Paolini in accordo con la società che gestisce due cimiteri cittadini oltre alle farmacie comunali e ai parcheggi, per far partire subito i lavori visto che restano meno di 200 posti per i decessi “avvenuti” in una città che conta, purtroppo, più di un morto al giorno. «Si vive un'emergenza nell'emergenza perché i posti sono davvero pochi, si rischia di non arrivare a fine anno», evidenziano l’assessore alla transizione ecologica Tonia Paolucci e il presidente Anxam Alessandro Di Martino.
ACCORDO ANXAM-COMUNEC’è una delibera di giunta che dà il via libera all'Anxam, società partecipata del Comune al 98%, per anticipare la spesa di 380mila euro necessaria per realizzare i 174 loculi in più nel blocco 15. «Abbiamo dovuto fare la delibera perché siamo in emergenza di posti, di tempo e di soldi visto l’aumento dei prezzi che ha fatto salire la spesa dell’ampliamento di 50mila euro rispetto al progetto del 2018», spiega l'assessore Paolucci. «Ora con il sì della giunta al nuovo quadro economico e l’accordo con l’Anxam, la società anticipa la spesa e si può realizzare l’opera subito. I costi l’Anxam li recupererà vendendo i loculi realizzati. Fin dal nostro insediamento ci stiamo occupando sia della carenza di posti che di alcuni disservizi come la mancanza di lampade votive nel blocco 2 bis». I lavori da 80mila euro per l'impianto delle lampade votive è iniziato nelle scorse settimane.
I POSTILa grande emergenza nel cimitero centrale dove ci sono circa 70mila sepolture è che restano poco meno di 200 posti per i decessi “avvenuti” - entro l’anno finiranno - e l’ampliamento del blocco 15, previsto nel 2018, ma mai realizzato ha acuito il problema. «Sono previsti 174 posti nel blocco 15 costruito nel 2009», spiega Di Martino, «un numero che è stato calcolato nel 2018 quando c'erano in media 300 decessi annui. Ma dalla pandemia i numeri sono saliti, basta pensare che nel 2002 si è segnata la cifra record di 465 decessi. Quindi si capisce che 174 posti, da realizzare subito, non risolveranno di certo il problema della carenza di spazi, ma ci permettono di respirare».
IL FUTUROL’ampliamento permette soprattutto di pensare ad altre soluzioni visto che neanche la realizzazione di 3.300 loculi nel blocco 2 bis ha risolto il problema. «Sono due», spiega Di Martino, «la realizzazione del forno crematorio, e abbiamo riavviato lo studio fatto dall’Anxam nel 2018 che prevede l'impianto vicino il blocco 2 bis e poi un ampliamento con nuove costruzioni, ma il cimitero centrale ha poco spazio ancora libero». E si guarda sempre di più al cimitero di Madonna del Carmine o a una nuova area. Nel 2018 l'ex presidente Camillo Colaiocco per recuperare spazi aveva pensato di ridurre i tempi di sepoltura, ma non è andato avanti. «Bisognerebbe modificare il regolamento cambiato per le traslazioni nell'ultimo consiglio comunale», chiude Di Martino, «dopo le proteste dei cittadini. Chi deve seppellire un defunto nei decessi “avvenuti” perché il loculo acquistato non è disponibile, dopo la traslazione riceverà indietro l'intera spesa sostenuta per "l'affitto" del posto nei decessi “avvenuti” e non più i 2/3 come fatto finora».
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