Pochi spazi, alunni a lezione in presidenza

14 Ottobre 2016

Classi destinate al sottoscala, la dirigente della Mazzini rinuncia alla sua stanza: «Ragazzi più sicuri»

LANCIANO. Venticinque ragazzi di prima media della scuola Mazzini fanno lezione in presidenza. Non si tratta di un’occupazione contro le riforme scolastiche, né di una protesta eclatante. Più semplicemente si è di fronte ad una decisione di buon senso, arrivata direttamente dalla preside del comprensivo 1 di Lanciano, Mirella Spinelli. Invece che destinare la classe di prima media alle aule presenti nel sottoscala della scuola, la preside, per fronteggiare il problema della carenza di spazi, ha deciso di rinunciare alla sua stanza e di destinarla ai ragazzi. «È una questione di sicurezza», si è schermita, «che non mi rende certo un’eroina ma una persona che, assieme ai colleghi docenti e al personale scolastico, ha voluto prendere una decisione in favore dei ragazzi data l’esiguità di spazi nella struttura e l’alto numero di iscritti (487 ragazzi, ndc). Per la mia stanza vedremo di ricavare un piccolo spazio altrove da dedicare agli incontri collegiali e che è più che sufficiente dato che la scuola media Mazzini fa parte del comprensivo numero 1 e che ho già una presidenza nella scuola elementare Eroi Ottobrini». «Le aule nel sottoscala», precisa la preside, «non sono insicure, anzi, hanno anche delle ampie vetrate che donano una bella luminosità alla stanza e la media Mazzini è una delle scuole che ha più certificati e verifiche di sicurezza. Semplicemente non me la sentivo di lasciare i ragazzi per troppe ore in quelle aule. Gli stessi genitori mi avevano sottoposto il problema ed io ho subito cercato di risolverlo nel modo che mi è sembrato più immediato. Devo anche ringraziare i miei collaboratori e gli insegnanti che hanno condiviso con me questa soluzione. Abbiamo pensato soprattutto ai ragazzi». Le aule del sottoscala saranno quindi trasformate in laboratori di scienze, arte e informatica, alcuni già pronti all’uso, e in questi giorni saranno completati tutti i lavori di trasloco e piccola manutenzione. Nel frattempo 25 piccoli studenti di prima media si godono il “privilegio” di fare lezione nella stanza più importante della scuola, passata da un luogo istituzionale, “spauracchio” di generazioni di studenti svogliati o troppo vivaci, ad aula dove vivere più serenamente le proprie giornate di studio, con buona pace anche dei loro genitori. (d.d.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA