Pochi spazi per le aule La giunta tenta l’acquisto dell’istituto delle suore

Edifici ormai vecchi, numero di classi in aumento e nuovi corsi di studio Il sindaco Paolini: la struttura non è messa male, ma va visto il prezzo
LANCIANO. Istituti scolastici che scoppiano, aule troppo strette, edifici troppo vecchi e nuovi corsi di studi che fanno il pieno di studenti. Il Comune di Lanciano è a caccia di spazi per realizzare quello che da sempre è un chiodo fisso del sindaco Filippo Paolini fin dal suo primo mandato: realizzare un polo scolastico che possa accogliere diversi indirizzi di studio e diversi plessi. E su questo fronte da mesi, Paolini in persona, si sta interessando del destino dell'ex Istituto Gesù Bambino di via Fagiani, scuola dell'infanzia e paritaria fino a qualche anno fa e che oggi è desolatamente vuota.
«Cominciamo ad avere problemi anche con l'Its, la scuola speciale di specializzazione che, per l'eccellenza dei suoi corsi, è sempre più gettonata», spiega il primo cittadino, «e deve condividere gli spazi con l'Inps. Poi ci sarà il corso di laurea in Diritto dell'ambiente e dell'energia che pure avrà bisogno di aule e ci sono tante situazioni nelle scuole di ogni ordine e grado che sono in sofferenza di spazi. Per questo da tempo avevo attenzionato l'Istituto Gesù Bambino per un eventuale acquisto da parte del Comune dell'immobile con fondi nostri. Nei giorni scorsi c'è stato un sopralluogo con il nostro ingegnere Romano Auriti che ha stilato una relazione da cui possiamo partire per una trattativa».
La struttura, che per anni ha ospitato una scuola dell'infanzia e una scuola primaria, è ampia oltre 10mila metri quadrati, di cui 3mila destinati a verde. Le condizioni sono buone, ma, per ospitare un polo scolastico servirebbero una serie di autorizzazioni e certificazioni come, ad esempio, le prove di vulnerabilità sismica, che da sole costano tra i 50 e i 60mila euro. «L'idea di acquisto c'è», prosegue Paolini, «la struttura non è messa male, ma bisogna vedere qual è il prezzo».
Intanto, almeno per quest'anno, è stata trovata la soluzione per la destinazione della scuola media Don Milani, alla ricerca di una sede definitiva da quando è nata, nell'anno scolastico 2013-2014. Dopo una serie di traslochi la scuola è attualmente ospite dell'Istituto superiore Da Vinci-De Giorgio, ma le iscrizioni negli anni sono cresciute e si è passati a oltre 150 ragazzi e 8 classi che devono trovare una sistemazione. «L'ingegner Nicola Pasquini della Provincia», spiega Paolini, «mi ha detto che a breve avrebbero preparato un decreto del presidente con il quale si autorizza la Don Milani a restare almeno per un altro anno dove si trova attualmente. Certo una soluzione va trovata, visto che grazie alla bravura degli insegnanti questa scuola va a gonfie vele, ma per il momento le classi restano dove sono».
E traslochi in vista anche per la segreteria del comprensivo Umberto I che sta trasferendo in questi giorni gli uffici amministrativi dalla scuola primaria Principe di Piemonte in piazza Unità d'Italia, alla media Umberto I di viale Cappuccini. «Abbiamo voluto andare incontro alle esigenze degli alunni della primaria», chiarisce il preside, Lorenzo Iocca, «e ottimizzare gli spazi anche per la segreteria che operava in uffici stretti. In questi giorni il grosso del lavoro è già stato fatto, nella sede di Principe avremo finalmente a disposizione un'aula multimediale 3.0 con gli spazi adeguati e all'Umberto I avremo un'ala separata che ospiterà tutta la sezione amministrativa. Saremo sicuramente operativi a nuovo regime prima dell'inizio dell'anno scolastico».
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