Poco personale e senza stipendio Protestano 60 lavoratori Asca

30 Marzo 2023

La cooperativa gestisce i servizi di riabilitazione psichiatrica appaltati dalla Fondazione Mileno Rucci (Fp-Cgil) a prefetto e Regione: «Doppi turni, mancati riposi e carichi di lavoro insostenibili»

VASTO. Un presente pieno di problemi e un futuro pieno di incognite. Una sessantina di lavoratori dell’Asca, cooperativa sociale che gestisce i servizi della riabilitazione psichiatrica appaltati dalla Fondazione Padre Alberto Mileno di Vasto Marina, vive un periodo di profondo disagio. La carenza di personale provoca a catena una serie di problemi ai quali si aggiunge il mancato pagamento degli emolumenti a febbraio. La Cgil, facendosi portavoce dei problemi, ha annunciato ieri al prefetto di Chieti, Mario Della Cioppa, lo stato di agitazione del personale. La forma di protesta è stata comunicata al presidente della cooperativa, Pier Paolo Falcone, alla Fondazione Mileno, alla Regione Dipartimento politiche per la salute e il welfare, all'assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, al direttore amministrativo della Asl 2 Giovanni Stroppa e alla Commissione di garanzia.
Da tempo il segretario generale di Fp-Cgil Chieti, Giuseppe Rucci, aveva segnalato alle autorità competenti una serie di problemi che si verificavano nella struttura vastese a partire dalle carenza di personale, ma anche doppi turni, mancati riposi, uscita turni, carichi di lavoro insostenibili. «Abbiamo inoltrato», spiega Rucci, «diverse richieste di incontro alla cooperativa per affrontare le diverse criticità inerenti il servizio al fine di evitare che potessero esserci ripercussioni sulla qualità del servizio. Purtroppo non è arrivata nessuna risposta dalla direzione aziendale della società. A tutto questo», prosegue Rucci, «si è aggiunta, ad oggi, la mancata erogazione della retribuzione di febbraio e nessuna comunicazione circa le motivazioni del ritardo. Restano, anzi crescono, tutte le preoccupazioni circa le prospettive per i lavoratori che, ricordiamo, si sono fatti carico di gestire in modo encomiabile tutta la fase della pandemia, pagando un prezzo altissimo anche in termini di contagi».
Il segretario generale della Fp-Cgil, insieme alla rsa Fp-Cgil , dichiara quindi lo stato di agitazione dei lavoratori della Asca cooperativa sociale e chiede al prefetto di avviare le cosiddette “procedure di raffreddamento e di conciliazione dei conflitti” previste dalla normativa di settore al fine di evitare che perduri ulteriormente la situazione descritta. Tenuto conto della natura dei servizi in questione, il sindacato auspica una risposta celere.
La crisi raccontata dalla Cgil preoccupa non solo decine di famiglie di lavoratori ma anche l'utenza che si troverebbe a dover affrontare nuovi problemi. I servizi gestiti dalla cooperativa sono delicati e richiedono una preparazione specifica. L'auspicio è che grazie al prefetto si riesca a trovare una soluzione.
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