Poesia dialettale: ecco tutti i vincitori del 30° concorso
GUARDIAGRELE. Si svolge questa sera la cerimonia di premiazione dei vincitori del “30° Concorso nazionale di poesia dialettale Modesto Della Porta”, organizzato dall’Ente mostra dell’artigianato...
GUARDIAGRELE. Si svolge questa sera la cerimonia di premiazione dei vincitori del “30° Concorso nazionale di poesia dialettale Modesto Della Porta”, organizzato dall’Ente mostra dell’artigianato artistico abruzzese. La manifestazione si tiene dalle 21 in largo Pignatari, la piazzetta davanti al cinema teatro Garden, struttura che ospiterà la cerimonia in caso di maltempo.
Ad aggiudicarsi il 1° premio per la sezione riservata alla poesia inedita in dialetto sul tema “Arti e mestieri d’Abruzzo” è la poesia “Lu mestiere bone” di Carlo Di Camillo di Castel Frentano. Secondo la giuria presieduta da Massimo Pasqualone e formata da Carla Altorio, Arturo Bernava, Fabio Di Cocco, Anila Hanxhari, Gino Pallone e dal direttore artistico dell’Ente mostra, Gabriele Vitacolonna, la poesia «con lo strumento dell’ironia, ha affrontato il tema proposto in modo decisamente plastico». Il 2° posto è andato invece a Pietro Assetta di Silvi Marina con la poesia “L’uteme cafone “ e il terzo a Luciano Flamminio di San Vito Chietino con la poesia “Lu Muline”. Sono state inoltre segnalate le poesie di Fernando D’Annunzio di Vasto, Floredana De Felicibus di Atri e Elisabetta Antonangeli di Firenze.
Per la sezione della poesia inedita dialettale “Sulla disabilità. solidarietà, volontariato e i temi della riabilitazione, integrazione ecc.”, realizzata in collaborazione con il Rotary, 1° premio alla poesia “U m’è suzèst” di Franco Ponseggi di Bagnocavallo (Ravenna), con la motivazione «il testo poetico segnala il tema della solidarietà attraverso una scrittura lirica vincente e con l’utilizzo di un dettato poetico, al contempo, chiaro e potente». Il 2° e 3° premio, sono andati rispettivamente alla poesia “L’handicapp” di Maria Tommasa Primavera di Ortona e a “S’à mèss’ a ppiòve” di Giuseppe Rosato di Lanciano.
Sono state segnalate le poesie di Attilio Mucci di Torino di Sangro, Remo Di Leonardo di Pianella e Ireneo G. Recchia di Catignano.
La commissione ha assegnato il premio alla carriera per la poesia dialettale non abruzzese a Dimarti Giarmardo di Grottamare e per quella dialettale abruzzese a Luciano Flamminio di San Vito Chietino.
«Va ricordato», conclude il presidente dell’Ente mostra, Gianfranco Marsibilio, «che il premio consegnato al vincitore della prima categoria è stato progettato dall’alunno Alessandro Villanucci della classe III B della scuola Bellisario di Avezzano, che ha svolto lo stage presso la bottega orafa di Giuliano Montaldo».
Giovanni Iannamico
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