Polemica a San Vito: il Prg cancella il resort

Protesta l’imprenditore: sulla struttura di Colle Foresta deve ancora pronunciarsi il Consiglio di Stato
SAN VITO CHIETINO . È una lotta a suon di carte bollate e ricorsi quella per la realizzazione del San Vito Resort Village, la struttura ricettiva a cinque stelle che la Pagliaroli Group di Montesilvano intende realizzare da 15 anni sul suo terreno a Colle Foresta, ma alla quale si oppone l’amministrazione Bozzelli. A far sobbalzare Gianni Pagliaroli, rappresentante del gruppo, è la variante al Prg che il Comune sta portando avanti (si è alla Valutazione ambientale strategica) che di fatto cancellerebbe il resort perché ridurrebbe la capacità edificatoria del lotto. «Un atto», evidenzia Pagliaroli, «che avviene mentre si è in attesa della sentenza del Consiglio di Stato che potrebbe inviare un commissario in Comune per approvare il piano di lottizzazione, che aprirebbe le porte al resort, che amplierebbe la capacità ricettiva di un intero territorio e la sua economia turistica».
Finora ci sono state due sentenze del Tar su ricorsi di Pagliaroli e un ricorso al Consiglio di Stato da parte del Comune che hanno dato ragione al costruttore, e si è in attesa della sentenza del Consiglio di Stato – ricorso da parte di Pagliaroli – per chiudere la vicenda. L’oggetto del contendere in tribunale è il “no” della giunta Bozzelli al resort, dando parere negativo al piano di lottizzazione che l’ex giunta Catenaro il 30 ottobre 2015 aveva adottato ma non approvato.
«Ma ora arriva la variante al Prg», fa notare Pagliaroli, «in una fase di crescita esponenziale dell’immagine della Costa dei trabocchi, su cui si sta concentrando l’interesse di turisti, investitori e operatori economici di tutto il Paese. L’amministrazione comunale fa marcia indietro anche rispetto ai pronunciamenti della giustizia amministrativa, adottando la variante che di fatto cancellerebbe il progetto del San Vito Resort Village. In un solo colpo eliminerebbe una struttura da 450 stanze e soprattutto i circa 350 posti di lavoro che verrebbero creati a beneficio dei cittadini. Una scelta, quella della giunta, che avrebbe anche una dubbia legittimità», evidenzia il costruttore, «perché si è in attesa della sentenza del Consiglio di Stato. Mi chiedo dove siano le autorità e perché i sanvitesi debbano essere coinvolti dagli effetti di un provvedimento di variante che, se passasse, oltre ai danni economici per il territorio, esporrebbe la cittadinanza a richieste milionarie di risarcimento da parte nostra».
Pagliaroli, che vorrebbe evitare i risarcimenti, evidenzia anche che il resort rispetta i vincoli ambientali e paesaggistici: «Le strutture sono state progettate prevedendo l’integrazione con l’ambiente e c’è stata anche la valorizzazione della fruibilità della riserva Grotta delle farfalle creando percorsi naturalistici. Ma questo non è bastato all’amministrazione Bozzelli», chiude Pagliaroli, «il nostro obiettivo come impresa resta la realizzazione del resort ma anche l’ambizione di offrire a questo territorio una grande opportunità, probabilmente irripetibile, di crescita».
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