Polemica sulle nuove luci in paese

10 Novembre 2020

Il capogruppo di minoranza Recchione: «Non è merito del sindaco»

TARANTA PELIGNA . «Il sindaco parla in “politichese” e non risponde alle domande dell’opposizione e dei cittadini». Punta il dito contro il sindaco Gian Paolo Rosato il capogruppo di minoranza Giuseppe Recchione. «È vero che sono stati sostituiti corpi illuminanti ma non certo per merito suo. I fondi per l’efficientamento, sono stati predisposti dal ministero per lo Sviluppo economico, ottenuti dalla precedente amministrazione, ed i lavori realizzati, per metà, dall’attuale. Sarebbe a nostro avviso, opportuno, dare il giusto riscontro, anche a chi l’illuminazione la chiede dal lontano 2015, quando Rosato era assessore» prosegue Recchione.
Riguardo alla modifica voluta dall'amministrazione Rosato del monumento ai Caduti in guerra e sul lavoro, incalza: «Ho chiesto al sindaco perché è stato tagliato di 30 centimetri il monumento e se i documenti tecnici ne certificano la sporgenza». Poi ancora: «Quali azioni di rivalsa sono state intraprese dal Comune nei confronti dei progettisti e della ditta esecutrice? Dispiace, ma a queste semplici domande il sindaco fugge le risposte». Altro argomento è la protezione civile. «È vero che usufruisce di locali comunali gratuitamente, ed è giusto così, ma il problema» conclude Recchione «è dato dal fatto che manca una convenzione affinché il nucleo possa operare in eventuali fasi di emergenza. Tale lacuna», conclude, «muta in negligenza che potrebbe dare luogo a responsabilità. La stipula di un documento ufficiale a riguardo è imprescindibile». (m.d.n.)