Polizia stradale, oltre 6mila multe in un anno
Nel bilancio ci sono anche 253 incidenti rilevati in provincia, dei quali tre mortali e 95 con feriti
CHIETI. Sono 3.347 le pattuglie della polizia stradale di Chieti che nel corso del 2022 hanno controllato l’autostrada A14 e le principali arterie della viabilità ordinaria. È il bilancio di un anno che ha visto la ripresa della normale circolazione dopo l’emergenza Covid. Sono state più di 6mila le infrazioni al codice della strada accertate, di cui 381 per mancato rispetto dei limiti di velocità e velocità pericolosa, 131 per uso di telefonini alla guida e infine 221 per il mancato uso delle cinture di sicurezza.
Il contrasto al fenomeno della guida sotto l’influenza di alcol e droga è stato effettuato attuando servizi mirati, specie nei sabato sera o in giornate particolari, quelle improntate a una maggiore circolazione soprattutto delle fasce più giovani. Con precursori ed etilometri sono stati controllati ben 367 conducenti, di cui 55 per guida sotto l’effetto di alcol e 11 per guida per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Nel corso dell’anno passato gli agenti della Stradale hanno dovuto rilevare 253 incidenti. Il bilancio dei morti sulla strada conta tre casi, quello dei feriti raggiunge quota 95. Le pattuglie hanno prestato soccorso a oltre 890 persone.
Anche per la viabilità ordinaria di Abruzzo e Molise il trend dell’incidentalità rilevata dalla polizia stradale non si discosta da quello dell’anno 2021, ma occorre attendere la pubblicazione dei rapporti Istat relativi alle regioni, per effettuare comparazioni utili, visto che in questa viabilità operano anche altre forze di polizia.
Anche sul fronte della prevenzione, la polizia stradale non ha risparmiato energie per raggiungere l’obiettivo ambizioso di azzerare il numero delle vittime della strada.
«Tutti gli utenti della strada, dal pedone, al conducente di monopattino, fino ad arrivare all’autotrasportatore, devono essere consapevoli che solo con condotte corrette si può salvaguardare la vita propria e degli altri», è il monito degli agenti della Stradale, «la parola d’ordine dunque dev’essere “prevenzione” che deve trovare sì applicazione nei vari settori come quello normativo o negli adeguamenti infrastrutturali, ma dev’essere anche la spinta propulsiva per una vera e propria rivoluzione culturale che ponga l’individuo e la sua condotta al centro dell’attenzione e lo si consideri il principale artefice del proprio destino».
Icaro, Biciscuola, Chirone e Ania Cares, Guida e basta, Inverno in sicurezza e Vacanze sicure sono solo alcune delle tantissime campagne di educazione stradale con cui la Polizia stradale diffonde la cultura della guida consapevole. (a.i.)

