Poliziotto del carcere ferito da un pugno

Vasto. Assistente capo di 55 anni aggredito da un detenuto nel giro d’ispezione. Colpito alla testa, prognosi di 25 giorni
VASTO. Un pugno sferrato con violenza sul viso. I soccorsi e la corsa in ospedale. Un agente di polizia penitenziaria di 55 anni in servizio nella casa circondariale di Torre Sinello a Punta Penna è stato aggredito da un detenuto con problemi psichiatrici e per futili motivi. I medici dell’ospedale San Pio hanno emesso per il ferito una prognosi di 25 giorni. L’episodio si è verificato nella tarda mattinata di giovedì. Immediata la denuncia di Alessandro De Pasquale, presidente del Sippe (Sindacato polizia penitenziaria) che ha diffuso una nota unitamente al segretario generale Carmine Olanda. Il sindacato è tornato a parlare delle difficili condizioni in cui lavorano gli agenti nei vari penitenziari d’Italia e d’Abruzzo. Un argomento più volte trattato ma mai preso in considerazione.
Il detenuto ristretto a Vasto, un uomo di Taranto di 50 anni, affetto da problemi psichiatrici, avrebbe colpito l’agente per motivi irrilevanti con un violento pugno sugli occhi, causandogli un trauma cranico. L’agente è ricoverato in ospedale. «Se ci avessero dotati di taser», afferma Alessandro De Pasquale, «probabilmente non si sarebbe ai verificato un fatto così increscioso. Spiace», conclude il sindacalista, «che il decreto sicurezza, recentemente approvato dal Parlamento, non abbia previsto una norma che sanzioni severamente le aggressioni, in continuo aumento, fatte dai detenuti». Negli ultimi anni, in effetti, il sindacato di polizia penitenziaria è stato costretto a intervenire in più occasioni per episodi di violenza.
A Vasto è la prima volta che un agente riporta lesioni così importanti. Il problema della sicurezza è sempre più urgente. Non è facile gestire situazioni delicate con organici risicati. L’aggressione a Punta Penna è avvenuta all’ora del pranzo durante il cambio del turno di guardia nei reparti. Ad essere colpito è stato un assistente capo che eseguiva un giro d’ispezione. Il detenuto pugliese contrariato per motivi personali lo ha colpito all’improvviso facendolo cadere per terra.
«Il carcere di Punta Penna», annota il sindacato Coisp, «ospita attualmente 140 detenuti, molti dei quali provenienti da ex ospedali psichiatrici giudiziari. Le gravi carenze di organico non fanno altro che acuire le criticità esistenti. Nella struttura di Vasto mancano oltre 20 unità». (p.c.)
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