Polo socio-educativo nel palazzo dell’ex istituto d’arte

8 Novembre 2013

L’edificio, che già ospita Donnattiva, accoglierà la Scuola civica musicale, il Centro giovanile e lo Sportello immigrati

VASTO. Nei locali, che ospitano già da diversi mesi Donnattiva, verranno trasferiti la Scuola civica musicale, il Centro di aggregazione giovanile e lo Sportello per gli immigrati, con la possibilità di dare in uso gli spazi comuni alle associazioni cittadine. Diventa polo socio- educativo l’ex Istituto statale d’arte di via Roma, destinato a essere trasformato in una sorta di contenitore in grado di accogliere tutte quelle attività e servizi legati alle politiche socio-culturali della città. Una scelta, quella dell’amministrazione comunale, dettata non solo dalla necessità di lasciare i locali sotto la chiesa San Paolo, nell’omonimo quartiere cittadino, dove la Caritas ha intenzione di realizzare un emporio alimentare a scopi sociali, ma anche dalla volontà di spostare le attività del Progetto giovani in una sede più centrale e meno periferica.

«Ci sono diversi aspetti positivi», rimarca l’assessore alle politiche sociali, Anna Suriani, «innanzitutto si vuole rendere maggiormente fruibile il Centro di aggregazione giovanile, oggi ubicato in un quartiere periferico, ampliandone l’utenza e facendo ripartire a tempo pieno le attività rivolte ai giovani e agli adolescenti con la collaborazione della consulta. Senza considerare che liberando i locali sotto la chiesa San Paolo, che attualmente ospitano il Centro di aggregazione, daremo la possibilità alla Caritas di attivare nuove iniziative sociali. L’altro aspetto importante è che trasformando l’ex Istituto d’arte in polo socio-culturale si creerebbe un contenitore dove andranno a convivere le esigenze di associazioni, giovani e donne, ridando vitalità sociale ad un quartiere del centro storico», conclude l’assessore.

Oltre all’aspetto sociale, l’utilizzo degli spazi dell’ex Istituto, consentiranno un risparmio di gestione su più fronti: i locali verranno sfruttati appieno, data anche l’impossibilità di isolare parti del fabbricato al riscaldamento e all’elettricità e, nello stesso tempo, si andranno a liberare due importanti strutture che l’amministrazione comunale ha intenzione di inserire nel piano delle dismissioni. Si tratta dei locali della centralissima piazza Marconi, attualmente sede del Centro di aggregazione anziani, e del villino di via Ritucci Chinni che ospita la scuola civica musicale.

Il progetto è però strettamente legato alla riqualificazione dell’edificio, la cui ristrutturazione comporta un costo che è stato preventivato dagli uffici comunali in 37mila euro. I lavori da eseguire sono relativi a tramezzature, tinteggiature, porte, servizi igienici, impianti termici ed elettrici, insonorizzazione della sala musica.

Considerando che non sono grossi interventi non è azzardato ipotizzare che il trasferimento del Centro di aggregazione giovanile e della scuola civica musicale potrà concretizzarsi nei primi mesi del nuovo anno.

Attualmente l’ex Istituto d’arte ospita il Centro Donnattiva, gli uffici del giudice di pace e la Sovrintendenza ai beni paesistici e architettonici.

Anna Bontempo

©RIPRODUZIONE RISERVATA