Polo tecnico a Palazzo Novecento Paolini cambia gli uffici comunali

L’amministrazione a caccia di nuovi spazi: in via De Titta i settori ambiente, lavori pubblici e urbanistica Il sindaco pronto a spostare anche il commercio. All’ex polizia municipale uno sportello dell’Urp
LANCIANO. Un polo tecnico comunale nei locali di Palazzo Novecento. È questo il progetto dell’amministrazione guidata dal sindaco Filippo Paolini per la palazzina di via De Titta, diventata abusiva dopo la sua costruzione, alla fine degli anni Novecento, e salvata dall’abbattimento dall’amministrazione Pupillo, che ha acquisito l’immobile al patrimonio comunale per destinarlo ad ospitare gli uffici pubblici. A Palazzo di Città, tra affitti in scadenza e necessità di limitare gli spostamenti degli utenti a causa del Covid, c’è esigenza di nuovi spazi.
FINANZA A queste esigenze si intreccia quella dei comandi locali delle forze dell’ordine di avere spazi adeguati: la guardia di finanza, in particolare, è in cerca di una nuova sede. Prima di Natale, il sindaco ha ricevuto in municipio il comandante provinciale. «Il colonnello Serafino Fiore mi ha messo a conoscenza dell’ipotesi, fatta a parole dalla precedente amministrazione Pupillo, di destinare parte di Palazzo Novecento agli uffici della Finanza», spiega Paolini, «io ho spiegato che è nostra intenzione, invece, realizzarvi un polo tecnico». Le fiamme gialle da più di 30 anni hanno sede negli appartamenti al terzo e quarto piano di una palazzina in via Don Minzoni, condivisa con alcune famiglie. «L’unica vera caserma, in città, è quella del commissariato di polizia», sottolinea il primo cittadino, «alla Finanza ho suggerito di prendere contatti con il ministero delle Poste e telecomunicazioni per il palazzo di via Rosato, che una volta ospitava l’Inps».
PALAZZO NOVECENTO La palazzina di via De Titta, invece, ospiterà gli uffici dei settori ambiente, lavori pubblici e urbanistica, riuniti in un’unica sede adibita a polo tecnico. «Gli interventi del primo lotto sono a buon punto», dice l’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, «questi riguardano l’adeguamento del piano interrato, del piano terra e del primo piano dell’immobile. Mancano alcune componenti elettriche e di impiantistica, ma questo a causa dei ritardi negli approvvigionamenti che dipendono sia dalla crisi pandemica che dai lavori del superbonus 110%. Nel giro di pochi mesi, però, la ditta conta di completare il primo lotto. A quel punto i locali saranno immediatamente disponibili, anche perché c’è bisogno di spazi nuovi per gli uffici».
UFFICI E COVID Con lo spostamento dei settori tecnici a Palazzo Novecento, si libererebbe la palazzina in largo Tappia dove oggi hanno sede gli uffici di urbanistica e lavori pubblici. «Abbiamo anche l’esigenza di spostare il settore commercio», dice ancora Paolini, «l’appartamento di Palazzo de Giorgio in cui da anni sono collocati (sempre in largo Tappia, ndc), e che avevamo in affitto, è stato venduto dal proprietario. Temporaneamente li sposteremo nei locali al piano sottostante, che però non sono fruibili da tutti per via della presenza di barriere architettoniche. La palazzina in cui hanno sede gli uffici tecnici è, invece, dotata di ascensore: potremmo collocare qui commercio e politiche sociali, così da liberarci anche dell’affitto di Palazzo Vergilj». La giunta Paolini ha inoltre approvato un progetto di riqualificazione per la ex sede della polizia municipale in via Dei Frentani. «Qui vorremmo collocare un Urp (Ufficio relazioni con il pubblico, ndc) generale e l’ufficio per imprese e partite Iva, che abbiamo presentato in campagna elettorale», spiega ancora Paolini, «per semplificare i rapporti con la pubblica amministrazione ma anche, ed è l’obiettivo principale alla luce di una situazione Covid ancora grave, per evitare il più possibile che i cittadini si debbano spostare tra i vari uffici, dove è auspicabile che stiano solo i dipendenti».

