Polveri nell’aria e viavai di tir «Timori per il turismo costiero»

Il progetto della ditta Escal, a ridosso di Punta Aderci, è nella fase della Valutazione ambientale Previsti in media 50 camion al giorno in entrata e uscita. Salvatorelli (Arci): siamo preoccupati
VASTO. Una media di 50 camion al giorno in entrata e in uscita, concentrati nella fascia oraria che va dalle 7 del mattino alle 18 e 30 tonnellate all’anno di polveri di cemento che verranno immesse nell’atmosfera. Sono racchiusi in questi dati i timori degli ambientalisti decisamente contrari alla realizzazione di un impianto per la produzione di leganti idraulici (cemento) nella fascia di protezione esterna della riserva naturale di Punta Aderci e vicino ad un sito di importanza comunitaria (Sic). L’argomento tiene banco dopo la ripresentazione di un progetto che si era arenato alcuni anni fa e che ora è in fase di Vinca (Valutazione d’incidenza ambientale). Secondo gli operatori portuali non si tratta di un “cementificio” essendo l’impianto (ancora da completare) senza una linea di produzione a caldo, ma finalizzato alla sola produzione di leganti idraulici con la lavorazione delle materie prime (clinker, calcare e gesso di cava) che verranno importati dall’estero via nave. Per le operazioni di scarico verrà impiegata una tramoggia antipolvere di ultima generazione.
LA VINCA. «L’obiettivo della Escal srl è quello di realizzare un impianto che sia in linea con le normative ambientali», si legge sullo studio presentato dalla società, dove viene descritto il ciclo lavorativo, «la preparazione del prodotto finito consisterà nella macinazione delle materie prime che verrà effettuato in un apposito mulino a sfere». Gli impatti sulla componente ambientale atmosferica, sull’ambiente idrico e sul sito di importanza comunitaria, sono da considerarsi per la società proponente, di “bassa significatività”. Anche l’impatto del traffico veicolare viene considerato “non significativo”.
LA POSIZIONE DEGLI AMBIENTALISTI. Le associazioni sono sul piede di guerra. «Siamo preoccupati sia per il traffico veicolare sia per l’immissione in atmosfera delle polveri sottili», attacca Lino Salvatorelli, presidente dell’Arci, «nella Vinca presentata dalla Escal srl si parla di un numero medio di 50 camion al giorno in ingresso e in uscita. Le attività di ricezione delle merci avvengono fondamentalmente nelle ore diurne. C’è anche il problema della immissione in atmosfera di polveri di cemento e di metallo, soprattutto nelle ore diurne, che possono creare disturbo non solo alle attività turistiche e ricettive della zona, ma anche alle migliaia di bagnanti che in estate affollano le spiaggette della riserva. Il progetto del 2012 presentato dalla Vastocem, oggi Escal, parlava di 30 tonnellate all’anno. Trovare al ritorno dal mare l'auto ricoperta di polvere non è certamente un incentivo alla frequentazione del parco costiero», conclude Salvatorelli.
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