Ponte a rischio, il caso approda in Regione

Interrogazione del M5S sul viadotto pericolante sull’asse attrezzato: «Un anno perso, subito lavori»
CHIETI. Arriva in Regione il caso del viadotto a rischio che passa sull’asse attrezzato all’altezza di Dragonara. A chiedere una presa di posizione sul ponte di via Del Fiume al presidente Marco Marsilio è la deputata del M5S Daniela Torto: «Questa vicenda», accusa Torto, «la dice lunga su come la Regione agisce di fronte alle urgenze. È trascorso più di un anno da quando le cronache hanno sollevato il problema, si sono susseguiti due governi regionali di diverso colore, ma la musica non cambia». Torto è l’autrice dell’esposto che ha innescato l’indagine sul viadotto chiuso al traffico perché considerato pericolante ma utilizzato da un’unica famiglia di residenti che altrimenti non potrebbe uscire e rientrare a casa. Il cavalcavia è di proprietà del Consorzio industriale Chieti-Pescara, ente in liquidazione dal 2015. Significa che le casse sono vuote e il presidente Camillo D’Angelo non ha fondi per intervenire. L’unico intervento è stato eseguito nelle settimane scorse dall’Anas che ha piazzato 8 giunti sull’asfalto per sventare il rischio crollo.
L’inchiesta, in mano ai carabinieri forestali, è in corso: sono stati acquisiti documenti nella sede del Consorzio industriale. Tra gli atti prelevati c’è anche il certificato di collaudo e idoneità statica risalente al 2012, in cui viene messa nero su bianco la necessità di abbattere il cavalcavia già sette anni fa. Ma la stabilità del viadotto è ancora contestata e nessuno dice se è sicuro o no.
Torto si definisce «sconcertata dall’inerzia della Regione»: «In attesa dell’esito dell’inchiesta», dice, «auspico che Marsilio faccia la sua parte e risolva presto il problema».
La consigliera regionale M5S Barbara Stella annuncia che presenterà un’interrogazione: «Stiamo parlando di una struttura che passa sopra all’asse attrezzato. Grazie all’esposto, il M5S ha iniziato a fare luce sulla questione e ora andremo fino in fondo. Presenterò un’interrogazione in consiglio regionale per avere una risposta dalla giunta in merito a quanto sta accadendo, per capire quali iniziative abbia intenzione di intraprendere per trovare una soluzione immediata. Aspettiamo risposte soprattutto in merito al finanziamento di 137mila euro per la messa in sicurezza della struttura che pare Regione Abruzzo non abbia mai sbloccato. Il quadro che esce da questa ricostruzione non può lasciarci indifferenti». (p.l.)

