Ponte sull’Arielli, ancora sporcizia e incuria

Ortona. A tre anni dalla chiusura dovuta ai danni del maltempo nessuna opera è stata avviata
ORTONA. Un triciclo è stato abbandonato tra l’erba rigogliosa e incolta sulle sponde dell’Arielli, lì dove del ponte da ricostruire non c’è traccia. A marzo saranno tre anni da quando il sovrappasso è stato danneggiato per via di un’ondata di maltempo, e dei lavori che portino ad una sua riapertura non se ne vede l’ombra. Dopo la sua completa demolizione, primo passo che doveva condurre alle opere di ricostruzione, la rete da cantiere delimita l’una e l’altra sponda del torrente accanto a cui proliferano incuria e rifiuti abbandonati. Più volte sono state bonificate le mini discariche che si vengono periodicamente a creare, e con la stessa frequenza si ripropongono. Ci sono macerie, cartoni, bottiglie di plastica, sacchi pieni di rifiuti domestici, addirittura un ferro da stiro.
Non manca nulla insomma, mentre quello che dovrebbe essere il passaggio da una parte all’altra della sponda del torrente diventa sempre più fitto per via della vegetazione. Ma quando arriverà una svolta per questo ponte che collega il fondovalle con contrada Feudo? Se lo chiedono in tanti, residenti di zona e soprattutto contadini che usufruivano del passaggio. A breve i lavori nei campi torneranno ad intensificarsi e quindi con ogni probabilità dovranno fare ancora a meno di questa infrastruttura. L’amministrazione comunale, con il sindaco Leo Castiglione, era tornata sull’argomento lo scorso ottobre, in occasione della riapertura di un altro sovrappasso, quello sulla Statale 16 Adriatica che collega la zona del territorio comunale tra contrada San Pietro e Madonna delle Vasche.
«Il prossimo obiettivo è la ricostruzione del ponte sul fiume Arielli», aveva dichiarato il primo cittadino. La popolazione e chi ha interessi personali e lavorativi in quest’area di Ortona, si augurano che l’intento reso pubblico venga presto perseguito. (a.s.)
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